Pubblicato da: virginialess | 28 novembre 2010

Violenza e dintorni

Oggi si “celebra” la violenza sulle donne. Piovono informazioni: una ogni minuto  e mezzo la subisce e -in grande maggioranza – da parte di un maschio noto, parente, compagno, marito. Piovono anche le deplorazioni: occorre far passare acconci messaggi sul rispetto della donna per ogni dove.  Dalla scuola materna all’università, dai media al parlamento.

Noi nonne sospiriamo, non rassegnate, stanche semmai di dover ancora” combattere” (non c’è  altro termine) per quel che sembra ovvio e non lo è, come e forse peggio di quando eravamo ragazze. Se abbiamo avuto la buona sorte di cavarcela e anche le nostre figlie, per cui siamo state tanto in ansia, hanno superato indenni l’età più rischiosa e hanno scelto uomini evoluti e civili, ecco pronta o quasi la generazione delle nipoti…

La legislazione ad hoc si è evoluta, poco e nulla il costume. E mai la percezione della donna è stata più bassa nei luoghi che fanno opinione pubblica, a cominciare dai palazzi del potere.

Cosa fare?  Anche in famiglia è possibile  muoversi nella giusta direzione.  Impegnarsi per accrescere con tutti i mezzi l’autostima delle giovani donne che abbiamo attorno. Non si facciano oggetto, rifiutino la mercificazione del corpo, siano critiche nei confronti di consumismo ed esposizione mediatica. E’ una parola, direte, tutta la comunicazione è di segno opposto. E sbaglia. Non arrendiamoci!

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