Pubblicato da: virginialess | 16 gennaio 2011

Noi nonne e il nipote “telefonico”

Il tema mi viene suggerito dalla cerchia parentale. Parliamo, naturalmente, di nipoti ormai  ragazzi/ni, anche se – uso che disapprovo – mi è capitato spesso di vedere scolaretti di prima elementare  armati di cellulare. Questa bella  piccina, che certo  frequenta ancora la materna, non sembra così convinta della bontà del sistema di comunicazione!

Ci si chiedeva dunque  quali possono essere i rapporti telefonici “ottimali” tra nonni e nipoti. Riassumo alla meglio.

Tralasciamo  la situazione in cui i nonni vivono in altre città e le visite sono rare. I contatti telefonici saranno, almeno fino a una certa età, “agganciati” a quelli dei genitori e in certo senso doverosi. Mi riferisco a quelli (lui, lei, entrambi) che, pur trovandosi più o meno a tiro, hanno l’abitudine di chiamare  spesso il/la  nipote – non è infrequente che il cellulare sia un loro regalo – per  informarsi di scuola, sport e quant’altro, o fare semplicemente quattro chiacchiere. Niente di male, anzi, ma…

Se il ragazzo – estroverso e “conversevole” – accoglie con buona grazia l’iniziativa, benissimo. Ma quando  non lo è affatto (capita ai pre/adolescenti),  tanto che  mamma e papà a malapena  riescono a  tirargli fuori de visu l’indispensabile, il rapporto telefonico rischia di risultare frustrante per l’avo affettuoso e una palese scocciatura per il nipote. Che fare?

Ci si è trovati d’accordo sui doveri, anche telefonici, dei nipoti che dovrebbero prendere l’iniziativa di chiamare i nonni nelle situazioni ovvie (ricorrenze, salute, richieste varie), mentre per il resto i pareri sono stati discordi. Qualcuno ha detto che  i nonni non debbono forzare il dialogo, per cui è bene rinuncino al cellulare accontentandosi di sentire ogni tanto il nipote a casa, quando parlano con i figli. Per altri tocca ai genitori imporre ai figli  una buona accoglienza dell’iniziativa telefonica dei nonni…

Il discorso si è allargato ai cosiddetti diritti dei nonni. Finora ho prospettato situazioni in cui essi erano chiamati a rendersi utili ottenendo, quale affettuosa  “contropartita”, la  vicinanza frequente dei nipoti. Ma quando la loro opera non è necessaria, come è giusto e ragionevole impostare il rapporto?

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: