Pubblicato da: virginialess | 12 febbraio 2011

La nostra “cultura” e quella dei nipoti

Ho accennato solo episodicamente alla scuola dei nipoti, anche perché l’argomento richiederebbe una trattazione puntuale e in certo senso troppo tecnica per un blog. Mi consento  allora una chiacchierata  sul confronto culturale tra generazioni. Niente di impegnativo: una modesta riflessione sulle esperienze  quotidiane

I nostri nipoti ci riportano dunque, fin dalla scuola materna, un insieme di informazioni su quel che apprendono, ma anche su come lo utilizzano e giudicano.  Un “modello” culturale,  insomma.  Noi  lo recepiamo e non possiamo fare a meno di valutarlo, più o meno consapevolmente, con ovvio riferimento alla nostra storia. Ci tornano in mente sia lo status di  alunne che quello di madri di  scolari, e qualche giudizio è inevitabile.

Sia chiaro che l’elogio dei bei tempi andati, oltre a risultare noioso, è per molti versi errato. Quanto meno in riferimento all’enorme incremento degli strumenti dei quali un ragazzo d’oggi dispone per “farsi una cultura” e alla quantità di informazioni cui può  accedere con facilità. E anche noi dobbiamo, per quanto possibile, tenere il passo, a cominciare dall’uso del pc…

Ciò premesso, quale fisionomia culturale hanno (molto semplificando) i nostri nipoti? Ci sono, dal nostro punto di vista, alcuni tratti apprezzabili ed altri che giudichiamo svantaggiosi? Lasciando da parte ogni ipotesi causale, mi azzardo a formulare un piccolo elenco di abilità e di inconvenienti.

Sanno fare più cose insieme (specie se telematiche) e anche sveltamente, ma non riescono a dedicare un’attenzione prolungata a problemi complessi. I matematici più bravi  abitano altrove, lo sappiamo,  in India e in Cina.

Passano meno ore al tavolino. Noi, e anche i loro genitori, pensavamo di dover faticare di più per imparare qualcosa e organizzarla per benino. E infatti spesso, dopo essersi procurati una gran quantità di materiali in rete (per es. per fare una delle famigerate “ricerche”), hanno difficoltà a valutarla e gestirla.

Sono pronti a recepire gli stimoli e spesso s’interessano di molti argomenti:  scientifici, artistici,  sociali anche. Leggono più di tanti adulti. Non è vero  amino passare tutto il loro tempo   imbambolandosi di tv e videogiochi (che poi sembra contribuiscano alla velocità decisionale), ma  lamentano di avere, e in effetti è così, scarsa memoria: guai se non hanno “ripassato” nozioni che, secondo noi, dovrebbero essersi “piantate” in testa una volta per tutte.

C’entrerà anche l’attenzione saltellante di cui sopra, ma ho provato una certa soddisfazione nel leggere che i più recenti orientamenti didattici prevedono il ritorno alle poesie. Da imparare a memoria!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: