Pubblicato da: virginialess | 26 aprile 2011

In vacanza con i nipoti

Pasqua al mare con i nipoti

Le vacanze pasquali hanno visto molte nonne impegnate con i nipotini, mentre papà e mamma trascorrevano qualche giorno fuori. Una mia amica, per esempio, ha accudito nella casa al mare l’ultima nata, una piccina di circa dieci mesi, e i genitori hanno fatto un viaggetto con i due più grandicelli.

Ospitare i bambini per una settimana ( anche due, se tutto va bene) durante le vacanze, specialmente estive, mi pareva una pratica normalissima – adottata anche dalla nostra famiglia – tanto da non offrire materia per un articolo sul blog.

La realtà è quasi  sempre più complessa di come ce la rappresentiamo. Un breve giro nel web mi ha subito allargato la visuale e molto altro c’è da capire di sicuro. Tanto per cominciare, sembra che  la proposta di portare i nipotini in vacanza provenga più spesso dai nonni che dai genitori (“Me lo lasci per qualche giorno?”). Immaginavo papà e mamma sollevati di sapere il bimbo all’aria buona mentre loro rimangono a lavorare in città, invece le resistenze appaiono notevoli. Più timorosa lei  (specie quando è coinvolta la suocera, il che non stupisce…), ma anche lui non scherza, e restii ad allontanare la prole prima dei sei anni. In tutta franchezza, fatte salve situazioni particolari (“i nonni non sanno nuotare!” scrive una mamma), mi sembra un’esagerazione.

Lo psicologo interviene a spiegare che – quando i nonni sono per così dire “nella norma”- si tratta di genitori ansiosi, perfezionisti, convinti che nessuno possa ” gestire”  il bambino come loro desiderano.  Credo che l’abbondanza di pargoli tardivi e unici abbia in ciò il suo peso…  Quanto alle madri lavoratrici che scrivono in diversi siti di soffrire tanto la lontananza dal figliolo, l’esperto le ritiene perlopiù afflitte  dal comprensibile senso di colpa di chi deve dividersi tra più ruoli e vorrebbe interpretarli tutti alla perfezione. E’ bene  approdare a un sano realismo e ” perdonarsi” qualcosa ogni tanto.

Anche perché, a considerare l’esperienza  di questi stessi genitori, moltissimi ricordano con piacevole nostalgia le vacanze con i nonni, spesso serenamente rilassate e ricche d’ interessanti esperienze, rendendo loro l'”omaggio” affettivo che tutte noi speriamo di ricevere. Dunque, se le circostanze lo rendono utile, i nonni si offrono e i bambini apprezzano… perché crearsi tanti problemi per una breve vacanza?

Ci sono anche voci dissonanti, si capisce. Non moltissime nel mio piccolo studio, certo incompleto. Alcuni nonni vivono da tutt’altra parte, altri hanno ancora grossi impegni professionali e fanno quel poco che possono.  Diverse mamme  deplorano di non poter chiedere ai genitori o suoceri “anche” la presenza festiva, visto che si occupano dei nipoti tutti i giorni lavorativi. E qualcuna registra avvilita l’assoluta indisponibilità dei nonni (“In tre anni non ha mai dormito a casa loro!), oppure li considera – penso a ragion veduta – troppo stanchi e malmessi per correre dietro a un piccoletto. Insomma, anche la rete ci mostra un eloquente spaccato delle nostre famiglie.

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