Pubblicato da: virginialess | 2 maggio 2011

Suocere e generi (tra il serio e il faceto)

Già da un po’ pensavo di dedicare un  articolo  ai generi, papà dei nostri nipoti, in analogia con quanto ho fatto per le nuore. Non trovo però molte notizie utili; la rete, che abbonda di “pezzi”  spesso  denigratori delle due figure femminili in gioco, offre  poco per documentare quel che pensano delle suocere (come pure dei suoceri) i mariti delle nostre figlie.  E viceversa. Non ho trovato neppure un’illustrazione adatta. Questi sono George Sand da vecchia e Chopin in caricatura. Fuori tema, ma lei ha un’ espressione autoritaria e lui spaurita… Come il genero dei luoghi comuni, battute, storielle  sulla mamma di lei:  insopportabile, chiacchierona, invadente, sempre pronta a criticare il marito della figliola e a imporgli noiose incombenze.

Ecco una barzelletta (se ne trovano a bizzeffe):  <Un grande magazzino ricerca un guardiano notturno, e un giovane si presenta al direttore chiedendo di essere assunto. “Giovanotto, l’uomo che cerchiamo deve essere vigile e attento. Dovrà sempre dubitare di tutto e di tutti, mettendo in dubbio ciò che gli viene raccontato. E soprattutto dovrà ficcare il naso negli affari degli altri, tenendo presente che tutti hanno qualcosa da nascondere, e lui non deve fidarsi di nessuno!”. Allora, il ragazzo interrompe il direttore: “Mi sono appena reso conto di non essere adatto per questo incarico. Tuttavia penso di conoscere la persona giusta”. “A chi vi riferite, giovanotto?”. “A mia suocera, signore”> Siamo in piena iconografia “classica”.

Nei forum al femminile, spulciando bene, figura anche qualche voce inconsueta e molto esplicita:  “io e mia suocera abbiamo un rapporto bellissimo, e’ una donna molto intelligente per nulla invadente e ci sta’ aiutando in mille modi senza pero’ dare noia alla nostra famiglia (…) mia madre e’ l’opposto,la classica suocera rompi palle che vuole sempre mettere naso,criticare, comandare e logicamente poi si vanta di non mettere mai naso nella vita famigliare di sua figlia(io) Mio marito meno la vede meglio sta’ e non posso dargli torto visto l’elemento che si e’ dovuto accollare prendendo me in moglie (…)  la cosa peggiore e’ per chi sta’ nel mezzo…mia madre e’ pur sempre mia madre, mio marito e’ pur sempre mio marito…”  Povera ragazza, tutta la mia simpatia!

 E’ tuttavia infrequente, sembrerebbe, che la mamma di lei arrivi a tanto. Anche perché la figlia  fa di tutto per “contenerla”. Una giovane signora spiega così la ridotta criticità del rapporto: “la donna tende a difendere dalle ingerenze di chiunque la famiglia che si è creata, magari anche sbagliando, credendo di aver trovato il compagno perfetto”. Si tratta dunque di una propensione femminile (della  figlia-moglie) a tenere in piedi l’unione…     E un’altra, rispondendole, osserva: “non è forse invece che noi donne (suocere e nuore) ci facciamo molte più paranoie? o notiamo tutto e non ne lasciamo scappare neanche una?? io vedo certi uomini sono molto più accondiscendenti…se ne fregano, abbozzano e lasciano stare…secondo me è solo per questo che gli uomini si lamentano meno.”  

Che i maschi ( non tutti, ma quasi) tendano a non crearsi problemi, e persino a disconoscerli come tali, direi che è una tesi con qualche fondamento. Aggiungo una mia, opinabile, interpretazione. Visto che le nuore in genere fanno il possibile – e anche di più – per tenere alla larga le suocere, avviene che il genero ( quasi sempre coinvolto nella cura dei figli ) finisca col trovarsi “agganciato” alla nonna materna quando la moglie è impegnata. E, non amando le complicazioni, impara a fare buon viso… Evita di lamentarsi in giro e sul web  anche per via del fastidio  maschile  a rimuginare sui rapporti interpersonali, e magari la butta in satira. Ecco qui un suo piccolo manuale di sopravvivenza:

<Non dimenticate che la suocera è un essere umano: siete voi a riconoscere il suo potere. Smettete di sentirvi in soggezione, iniziate voi a trattarla alla pari e il suo atteggiamento cambierà, divenendo se non più umile, meno arrogante

Se la suocera critica la vostra cucina, aggrappatevi alla vostra cultura medica: cucino con poco sale perché il sale fa male, cucino salato perché ho la pressione bassa, faccio la pasta scotta perché è più digeribile… non importa se non è vero, basta convincerla

Se la suocera tenta di irretirvi con il cibo per chiedervi mille favori, resistete alla tentazione del brasato col puré: soffrite di gastrite. Da quando? Oh, me l’ha detto il medico la settimana scorsa… potete variare con inesistenti problemi intestinali o dolori articolari di fantasia

La suocera ama le improvvisate? Al primo trillo del citofono spegnete tutti gli elettrodomestici e correte a rifugiarvi sotto il letto, trattenendo il respiro.>

Facezie a parte, care nonne,la lezione è chiara. Impegnamoci  costantemente  a coltivare – anche con i nostri generi – l’eccellente virtù della discrezione.


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