Pubblicato da: virginialess | 14 luglio 2011

Nonni in vacanza: soli o in famiglia?

Qui in barca non ho modo di seguire il blog con la consueta assiduità, anche se  la copertura wi-fi gratuita della Sardegna, dove mi trovo, è abbastanza efficiente. A patto, ovviamente, di essere sulla terra ferma o almeno in porto.

Visto il periodo, mi vengono in mente argomenti collegati alle vacanze, sulle quali i commenti hanno già espresso pareri  diversificati. Si va infatti dalle nonne rattristate dall’assenza estiva dei nipoti a quelle che dichiarano con franchezza di volersi dedicare esclusivamente al marito. La mia “moderata”  predilezione va al consueto giusto mezzo, nel senso che – se la situazione personale non è di serio ostacolo – si dovrebbe riuscire a conciliare, oppure ad alternare, le diverse esigenze. Per esempio accade spesso che la nostra cura dei nipoti sia richiesta nel periodo appena successivo alla chiusura delle scuole quando i genitori sono ancora al lavoro. Poi i più grandicelli frequentano qualche campo estivo, ad agosto ci sono le  ferie generali eccetera.

La memoria “storica” di molte di noi corre facilmente alle grandi famiglie di una volta, quando si poteva far conto su una compagnia numerosa di grandi e piccini.  L’odierno ” A chi lascio il bambino? ” sovente figlio unico, sarebbe stato  problema da non mettere in conto. Lodare il tempo che  fu viene talvolta spontaneo, ma è esercizio di maniera e, di norma, poco oggettivo. Le famiglione patriarcali erano tipiche della società contadina, l’autonomia dei membri alquanto ridotta, la libertà di scelta lavorativa dei giovani  limitata, le donne studiavano poco e stavano a casa. Nessuna di noi, credo, apprezzerebbe. Certo, le nostre striminzite famigliole vanno incontro ad altri inconvenienti, ma lo solidarietà  può essere praticata comunque, nelle forme adatte.

Mi colpisce, a tal a proposito, l’acida rivalità ( o come chiamarla)  che spesso emerge – nei siti sulla famiglia, nei commenti e nei termini di ricerca-  tra i pochi soggetti di questi nuclei. In teoria ciascun nipote dispone di quattro nonni ed eventuali zii: non dovrebbe essere difficile programmare al meglio il suo affidamento, specie in date già previste. Invece accade di leggere considerazioni meschinelle e poco vantaggiose per tutti. Nonne “orgogliose” di essere preferite all’altra, nuore restie ad avvalersi della suocera “disadatta”(?), papà che si barcamenano tra opposti estremismi, figlie convinte di aver diritto sine die all’assistenza materna, nonni che si ergono ad  autorità pedagogica…  Difficile collaborare utilmente, con queste idee in testa, alla cura dell’amato pargolo!

Ammesso che l’età  porti saggezza, l’autocritica ne fa certo parte. Da bravi, mettiamoci  tutti pensiero…

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Responses

  1. Io credo che, come in tutte le cose, sia ottimo se è possibile avere una via di mezzo. Io sono un’insegnante, quindi d’estate, finiti gli esami, sono libera. Questo significa che posso stare più tempo con la mia nipotina, che passiamo alcuni periodi al mare, ma anche che voglio concedermi qualche giorno via da sola con mio marito, che voglio dedicarmi alle mie passioni e ai miei hobby. Questo, per fortuna, i genitori di Chiaretta lo capiscono. Così sto volentieri con la piccola (anche perchè, d’estate, con la chiusura degli asili, è più complicato gestire il tempo in cui i suoi genitori lavorano), mi fa piacere passare una parte delle vacanze con lei e sono io stessa che lo propongo. Ma, d’altra parte, quando i genitori della bimba hanno le ferie, a lei ci pensano loro e io, quest’estate, mi farò 10 giorni in Sicilia da sola con mio marito.
    Non trovo giusto nè che i genitori considerino i nonni dei baby sitter e appioppino i bambini a questi per tutta l’estate e nemmeno il caso opposto, quando cioè sono i nonni ad irrompere, senza essere richiesti, nelle vacanze di nipoti e figli. Ad ognuno i suoi spazi.

  2. Ciao Virginia, è da tanto che non venivo nel blog, nè Ti ho più letto nel mio…

    In merito all’argomento, la mia esperienza è che vado spesso in ferie con la famiglia di mia Figlia, ma non trascuro di fare periodi di ferie da sola per poter gironzolare e vivere come meglio credo.
    Malgrado abbia due Figli maschi, ho una sola Nuora perchè il mio Primogenito si è separato pochi mesi dopo il matrimonio e per fortuna non ha Figli.
    Ebbene, con mia Nuora il rapporto è abbastanza tranquillo, forse perchè ci chiariamo subito appena qualche ombra si addensa su noi.
    E’ il mio stile di relazionarmi, ma devo dire che è anche quello di mia Nuora e ciò favorisce un rapporto abbastanza tranquillo.

    Mi ha chiamato mio Figlio due giorni fa reclamando la mia andata all’Argentario (ove vivono Loro) dal 22 agosto al 10 settembre perchè la mia consuocera va in ferie in quel periodo e la mia Nipotina perderebbe il punto d’appoggio, visto che i Suoi Genitori lavorano e non possono chiedere ferie in quel periodo.
    Ebbene, con la franchezza che mi distingue, ho riferito di poter essere disponibile solo dal l’1 settembre al 10, visto che nell’ultima decade di agosto ho preventivamente già dato disponibilità di turni in CRI, ove sono Volontaria.
    Mia Nuora e mio Figlio hanno capito le mie esigenze e ora proveranno a trovare altra soluzione dal 22 al 31 agosto.

    Quando hai parlato delle Famiglie di altri tempi… mi è sorto un sorriso e ho ripensato a quelle tavolate lunghe e sonore….

    Ti saluto con simpatia e buona estate, ciaooooooooooooo
    Angela


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