Pubblicato da: virginialess | 15 febbraio 2012

Nonni invadenti

Ritorno sull’argomento  dei “diritti dei nonni ” ( ne ho parlato in Nonni e legislazione e Viziare i nipoti, la legge dice la sua)  perché ieri ho trovato, quasi in contemporanea,  nel blog la frase “se viene impedito ai nonni di vedere i nipoti” e in rete la notizia di un’altra sentenza sull’argomento. Questa sul solito sito dell’AMI, gli avvocati matrimonialisti italiani, utilissimo quanto sconfortante per farsi un’idea realistica sulla famiglia. Si tratta di casi critici, s’intende, perché  quando  tutto funziona non si ricorre alla legge…

Riassumo. La nostra normativa non contempla un  diritto dei nonni a frequentare i nipoti, ma negli ultimi anni alcune sentenze hanno riconosciuto e ribadito che sono i nipoti  ad avere quello di mantenere rapporti con tutti i nonni anche in caso di separazione o divorzio dei genitori. E’ chiaro l’intento di evitare che mamma o papà allontanino la famiglia del coniuge “colpevole”, privando i bambini dei riferimenti affettivi da cui traevano beneficio. Si cerca invece di mantenere quanto più possibile intatto il nucleo in cui sono cresciuti e si trovano a loro agio. Ben diverso è il caso di una coppia la quale decide di tener lontani propri figli dai nonni, non per via di beghe e ripicche di varia natura, ma proprio nel convincimento che la loro presenza sia negativa e arrechi danno ai bambini.

Vengo alla sentenza. L’ha emessa il tribunale dei minori di Catanzaro, rigettando l’istanza dei nonni materni, privati della frequentazione di due nipotine (“le due bambine  serene, intelligenti e comunicative, erano ben inserite nel contesto familiare)”, dando ragione ai genitori che figure forti e rassicuranti , rappresentavano un valido riferimento affettivo  ed educativo per la prole” Mentreè innegabile che le gravi censure –anche in udienza – formulate dai nonni materni nei confronti soprattutto del genero e risultate non suffragate da idonei riscontri, le indebite intrusioni effettuate nella privacy familiare, costituiscono espressione di una totale sfiducia dagli stessi nutrita  nei confronti delle capacità genitoriali del papà e della mamma delle minori ed interferiscono negativamente sul progetto educativo familiare e sull’armonico sviluppo della personalità in itinere delle minori”.

Insomma, appare confermata anche dalla giurisprudenza  tutta la serie di “consigli” messi a punto dagli esperti,  che  nel mio piccolo vado qui rinnovando. I nonni non debbono: essere invadenti, contestare il modello educativo dei genitori, censurare apertamente papà o mamma, interferire nelle loro scelte… Eccetera. Certo, esistono anche nuore e generi maldisposti e prevenuti; tuttavia i nonni che si ritengono messi in disparte dovrebbero sempre chiedersi se il loro approccio è stato discreto e rispettoso oppure se “senza idonei riscontri” hanno emesso irriguardose “sentenze”.

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Responses

  1. mio fratello mi ha impedito di inv sms ed avere rapporti familiari con mia nipote..soltanto perchè non appartengo più alla sua religione.testimoni di geova. e legale?

    • Penso proprio di no! La libertà religiosa è garantita dalla costituzione, e nessun cittadino può essere discriminato prendendo a spunto l’appartenenza a un culto oppure ad alcuno. Le recenti sentenze legali riconoscono più chiaramente il diritto dei nonni a mantenere i rapporti con i nipoti: credo menzionino anche gli zii, provo a controllare. Ad ogni modo molte altre, precedenti, sanciscono (ragionando per così dire al contrario)il diritto dei nipoti a mantenere rapporti con tutti i parenti stretti.
      All’atto pratico la rivendicazione di sembra complicata, cara Giovanna. Quanti anni ha tua nipote? Se è abbastanza grande la sua opinione dovrebbe essere considerata. E, con tutto il rispetto per ogni credenza, la chiesa di tuo fratello brilla per la “pressione” che esercita sui suoi.

  2. Salve a tutti il mio nome e Francesca chiedo un parere sulla mia situazione…. Ho i miei genitori che un po’ di tempo fa mi hanno abbondano (per la seconda volta nel momento del bisogno per tenere mia figlia ,in assenza momentanea del padre )per motivi di lavoro,dopo varie discussioni ho cercato cmq di passarci sopra e mandare mia figlia a far visita ai presunti nonni( visto che io credo che i nonni ci devono essere sempre e non solo quando viene comodo a loro)ora che mi sono organizzata per un periodo con un baby sitter amico loro pretendono di voler tenere la bambina .. Io rispondendo che ero già a posto ,loro minacciano denuncia e assistenti sociali solo perché io è suo padre abbiamo deciso di affidarci ad un nostro amico!!!!cosa ne pensate….

    • Cara Francesca, di nonni un po’ “bizzarri” ho conoscenza sia nella cerchia reale che in quella virtuale. Intendono il ruolo in modo per così dire peculiare: la compagnia o cura dei nipotini vorrebbero modularla in base alle proprie necessità, ritmi, progetti. Di solito è la nuora a lamentare un tal modo di fare da parte dei suoceri; che siano i tuoi immagino ti rattristi di più…
      Intendiamoci, i nonni non sono affatto obbligati a “sacrificarsi” (sempre e comunque disponibili), né i figli debbono pretenderlo, ci mancherebbe. Come in ogni situazione bisognerebbe far uso di raziocinio e senso della misura.
      Sbagliano sia quelli che rinunciano a condurre un’esistenza propria per dedicarsi in toto ai nipoti (gli inconvenienti di questa continua presenza non sono pochi!) sia quelli che non sono pronti a intervenire -anche a prezzo di qualche rinuncia- in caso di reale necessità. Malattie, impegni di lavoro non previsti, emergenze varie… Aggiungo che è anche simpatico offrire spontaneamente alla coppia la possibilità di un viaggio o breve vacanza senza bambini!
      Tutto ciò premesso, disapprovo il comportamento (per giunta reiterato) dei tuoi genitori. Non hanno modo di occuparsi della nipotina? Amen, ti sei organizzata come potevi. Hai anche evitato di “tenere il muso” e mandato in visita la piccola.
      Perché ora vogliono intervenire? Disapprovano il baby sitter (“amico loro” scrivi)? Altre motivazioni? Fammi capire meglio.
      Quanto alla denuncia e all’intervento dei servizi sociali, direi che si tratta di assurdità. Tua figlia non si trova certo in stato di pericolo o di abbandono!

  3. Salve, la mia storia non è molto diversa dalle altre che ho letto. Sono una mamma felice di esserlo, sposata da 17 anni con una persona splendida. Il mio problema sono i miei parenti:madre,padre, sorella e fratello che da quando è nata mia figlia hanno assunto atteggiamenti incontrollabili. Con la scusa,all’inizio, della mia depressione post-partum hanno invaso la mia casa, il mio spazio e hanno cercato in tutti i modi di far crollare il mio ruolo di madre, criticandolo e soprattutto hanno cercato di “comprare ” mia figlia con regali di ogni genere. Mia sorella, senza figli per scelta, ha assunto negli anni il ruolo della zia morbosa e quando ha compreso che la madre non era lei, si è ammalata di depressione. La mia famiglia ha dato a me la colpa di tutto. Io e mio marito abbiamo dovuto allontanarli dalla nostra vita, almeno per il momento perchè oltre a far star male me hanno cominciato ad avere con mia figlia atteggiamenti troppo soffocanti: non sanno fare i nonni, non sanno porre dei limiti, sanno solo regalarle oggetti che poi si rivelano superflui. E’ come se ritenessero la nipotina una loro proprietà e come se non bastasse mi hanno minacciato di presentarsi con i carabinieri se vieto loro il diritto di visita. Sottolineo inoltre di essere seguita da una psicologa perchè questa continua tensione non mi fa bene. Ho preso appuntamento con l’assistente sociale per sapere come dobbiamo fare se si presentassero sotto casa o se cominciassero a telefonare. Cosa mi consiglia di fare e quale atteggiamento avere con i nonni ?
    Cordiali saluti
    Aury

    • I nonni invadenti sono numerosi, cara Aury; di solito le mamme giudicano tali i suoceri.
      Qui invece è la tua famiglia a dimostrarsi asfissiante e per nulla equilibrata, in particolare la zia. E trovo singolare che la causa della sua depressione venga attribuita a te: avresti forse dovuto “cederle” tua figlia?!
      La responsabilità della prole compete esclusivamente ai genitori, com’è risaputo, e i parenti debbono rispettare i loro criteri educativi. Malissimo dunque che ti pongano in cattiva luce con la bambina (a proposito, quanti anni ha?), invadano la casa, abbondino in regali inutili ecc., per cui ritengo giusta la decisione di interrompere per il momento i rapporti.
      In seguito, migliorata la situazione, potrai valutare – d’accordo con tuo marito – l’opportunità di riprenderli, se zii e nonni eviteranno i comportamenti già lamentati.
      Può darsi che ti senta in colpa per la rottura con la famiglia; non lo sei affatto, ma parlane con la psicologa, sarà certo utile.
      Quanto al diritto di visita, la legislazione non lo riconosce, come ho già scritto anche in altri post (non vedrai arrivare i carabinieri!); varie sentenze hanno respinto le istanze di nonni che pretendevano di vedere i nipoti e riconosciuto le giuste ragioni dei genitori che li avevano allontanati.
      Il diritto dei nipoti a mantenere i rapporti con tutti i familiari,di cui parla l’articolo qui sopra, viene valorizzato quaando i genitori li allontanino (per es. in caso di separazione o divorzio) da alcuni di essi per motivazioni soggettive.
      E non è il vostro caso.

  4. SIGNORA VIRGINIALESS, MI COMPLIMENTO CON LEI, LA SUA DESCRIZIONE DI QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE IL COMPORTAMENTO DEI NONNI E’ PIENAMENTE CORRETTA.
    I NONNI DEVONO FARE I NONNI, NON DEVONO IMPORRE IL LORO VOLERE AI FIGLI, NE CRITICARLI PER MOSTRARSI MIGLIORI, SOPRATTUTTO SE IN PASSATO IL LORO ATTEGGIAMENTO NEL RUOLO DI GENITORI HA LASCIATO MOLTO DA DISCUTERE E PROVOCATO DANNI AI FIGLI.
    SE I NONNI CAPISSERO QUESTE COSE, QUANTI PROBLEMI E SOLDI VERREBBERO RISPARMIATI.
    CREDE CHE LEGALMENTE DEI NONNI CON UN PASSATO DOCUMENTATO DI GENITORI INAFFIDABILI POSSA OTTENERE PARTICOLARI DIRITTI DI VISITA O INCONTRI PROTETTI PRESSO I SERVIZI SOCIALI, SE PRIMA DELL’UDIENZA LE VARIE MODALITA’ D’INCONTRO FRA NONNI E NIPOTI PROPOSTE DA DUE GENITORI IN PERFETTO ACCORDO SONO STATE RIFIUTATE CON MOTIVI ALQUANTO FUTILI E TERMINATA L’UDIENZA, VISTO IL RIFIUTO DI OGNI PROPOSTA FORMULATA E’ STATO RICHIESTO DI ESCLUDERE GLI INCONTRI FRA NONNI E NIPOTI GIA’ POCO PRESENTI IN PASSATO, RITIENE CHE CI SIANO LE BASI PER UN ALLONTANAMENTO COMPLETO DAI NONNI, TENENDO CONTO CHE ORMAI SONO PASSATI ANCHE + DI 3 ANNI DALL’ULTIMO INCONTRO?
    SE NE INTENDE DI QUESTIONI LEGALI?

    • Grazie per l’apprezzamento, gentile Viki.
      Non sono un legale, ho ricavato le informazioni dai siti che cito, in particolare l’AMI, associazione matrimonialisti italiani (http://www.ami-avvocati.it/#). Nel loro sito c’è un form, gratuito, per porre quesiti: rispondono con sollecitudine.
      In linea di principio, comunque, come ho scritto anch’io negli articoli sui diritti dei nonni, essi non hanno quello di vedere i nipoti, nel senso che la nostra giurisprudenza “rovescia” la questione.
      Sono cioè i nipoti ad avere il diritto di frequentare i nonni e, in generale, di mantenere rapporti con le famiglie di entrambi i genitori.
      In condizioni normali il bambino trae infatti beneficio da un ampio insieme di relazioni parentali.
      Se però le relazioni tra nonni e genitori sono critiche, l’orientamento legale è a favore di questi ultimi.
      La situazione che descrive appare già sub iudice, non è il caso di esprimere pareri a distanza

  5. …hai ragione non lo metto in preventivo perche lui ha appena cominciato a lavorare, poi perche noi passiamo talmente tanto tempo insieme che è come se fossimo una famiglia a tutti gli effetti..lui è un ottimo padre,è presente nella vita dei bambini anzi… quindi posso stare tranquilla nel senso che possono minacciarmi e cercare di impaurirmi che non possono fare niente, sono giovane ho 25 anni e non so tante cose…,ma quello che posso dire è che amo i bambini piu di tutto e quando all epoca volevano costringermi ad abortire(sempre loro e la numerosa famiglia) ,con parole e minaccie mi sono sentita morire,quei 9 mesi mi hanno segnata molto, e ora ho paura che possano fare qualcosa ai miei bimbi…forse è un problema solo mio.. ma in ogni caso ti ringrazio e vorrei farti un altra domanda,come mi consigli di comportarmi nei loro confronti? quando si presentano tutti in gruppo per vedere i bimbi? io ho la mia famiglia dalla mia parte senza dubbio ma non puo di certo rispondere mia mamma o mio padre al posto mio! scusami ancora e graze mille…sei stata di aiuto… davvero…

    • …”si presentano tutti in gruppo”… “loro e la numerosa famiglia”…Ma quanti sono? Cosa fanno/dicono per impaurirti e minacciarti? E perché pensi che possano fare del male a tuoi figli? Finora avevo immaginato che i nonni, considerando voi due genitori ancora dei ragazzi, volessero gestire i nipoti in prima persona. Maleducazione, prepotenza, litigiosità ecc., ma dovuti a un eccesso di interesse ( un affetto malinteso, diciamo), nei confronti dei bambini.
      Ora me li presenti ancora peggio, come “persone pericolose”. In che senso lo sono?
      Comunque, a meno che non ci siano altri problemi che non conosco, ricevili senza dar loro troppa confidenza e i tuoi genitori facciano capire che non possono presentarsi in casa loro ogni momento. In verità toccherebbe al tuo compagno pretendere che i suoi parenti si comportino correttamente con i tuoi. Altra domanda: abitavate sullo stesso pianerottolo anche prima? Ed eravate in buoni rapporti?

      • sono tanti veramente tanti, si anche prima abitvamo nello stesso pianerottolo ed i rapporti erano buoni finchè non sono rimasta incinta del primo bimbo i quali la sera si sono presentati a casa dicendo a mia madre che doveva tenere anche il padre del bambino a casa con lei, poi che o mi portava lei o mi avrebbero portata loro ad abortire perche non accettavano il bambino meglio era solo “un grumulo di sangue”, poi per tutta la gravidanza mia suocera mi telefonava minacciandomi che mi avrebbe fatto togliere il bimbo ecc…! di fatti dovrebbe essere lui a dirlo ai suoi ma il piu delle volte quando saliamo,non appena usciamo dall ascensore aprono la porta e aspettano sul pianerottolo…,lui non riesce a stare dietro a tutti loro…sono molti da gestire…forse è stato tutto il vissuto della gravidanza ad avermi portata ad avere cosi paura…!

        • Spero che le tue paure non abbiano fondamento… Inutile dire che nessuno può costringere una donna all’aborto. Neppure una minorenne ( e tu non lo eri), anzi è proprio il contrario. Occorre il consenso dei genitori o del giudice tutelare se vuole abortire.
          Insomma, i tuoi chiamiamoli suoceri non hanno alcun diritto nè possono importi niente. Organizzati secondo i tuoi criteri ( in accordo con il papà dei bimbi, si spera) e cresci al meglio i bambini. Vi auguro di rendervi indipendenti ed essere sereni. Tienimi al corrente, mi farà piacere. Un abbraccio

  6. ciao a tutti,avrei una domanda… 3 anni fa quando è nato il mio primo bambino,i miei suoceri con la loro numerosa famiglia hanno fatto un tale casino affinchè medici ed infermieri dell ospedale hanno dovuto tutelare il minore di soli 2 giorni e me come paziente, portando il bambino nel nido dell ospedale e me in una stanza a parte… (dopo che da parte dell ospedale è stata chiamata la polizia). il giorno delle dimissioni viene chiamata la psicologa dell ospedale la quale ha voluto parlare con mio papà..nonno del bambino,me ed il mio compagno,la quale con tanto di foglio scritto ha impedito alla famiglia di lui di vedere il bambino per quanto la loro famiglia è stata riconosciuta come una famiglia rissosa e violenta. io ho sempre permesso che il bambino frequentasse i nonni anche se abito ancora con i miei e il padre con i suoi,ora è nato il secondo bambino e i miei suoceri sono persone invadenti e presuntuosi vorrebbero vedere i bambini ogni momento e tenerli con loro senza di me..stamattina un loro familiare mi ha chiamata ricattandomi di andare dagli avvocati per permettere che questo avvenga. premetto che i bambini sono nel mio nucleo familiare enon in quello del papà, e che io ai nonni paterni nn ho mai negato il diritto di visita ai nipoti anzi…ma c’è una legge che da il diritto di tenere i bambini senza i loro genitori, possono ricattarmi e spaventarmi su questo? che consigli mi date?grazie in anticipo…teresa

    • Cara Teresa, che situazione sgradevole!
      Le minacce di questo familiare non hanno alcun fondamento. Non esistono leggi che impongano ai genitori di affidare i figli ad altri (ci mancherebbe!) nonni compresi. Ci sono addirittura delle sentenze della cassazione che hanno stabilito l’allontanamento di nonni che arrecavano danno psicologico o educativo ai nipoti.
      La “potestà” appartiene ai genitori e soltanto a loro. Entrambi i genitori, ovviamente, e qui occorrerebbe qualche notizia in più per meglio consigliarti.
      Il tuo compagno, padre dei bambini, vive tuttora con i suoi. Dunque quando conduce i figli con sè, di fatto va a casa dei nonni… Come la pensa e si comporta a questo riguardo? Ritiene giusto lasciare i piccoli con loro se lui non c’è, oppure – dopo le storie in ospedale – è d’accordo con te nell’evitarlo?
      Questo punto mi sembra importante. Facci sapere

      • grazie per il tuo tempo sprecato con me in anticipo…il padre dei bambini vive con i suoi tant è vero che alla nascita del secondo bimbo la registrazione nn è avvenuta all ospedale ma una volta dimesso ci hanno consigliato di andare in comune dove la consiliera ha espresso chiaramente che il bambino venisse nel nucleo familiare mio. io i bimbi li porto raramente dai nonni paterni,un po per mia volontà sono sincera perche non ritengo sia un luogo per 2 bambini piccoli,ma anche perchè i nonni paterni sono quasi tutti i giorni da noi( abitiamo nello stesso pianerottolo) quindi è impossibile che loro non vedino i bambini.il mio compagno mi ha detto tante volte che lui non vorrebbe lasciare i piccoli ai suoi infatti ogni volta che abbiamo commissioni i bimbi stanno con mia mamma,ma io nn ho mai tolto il diritto agli altri nonni di vederli,anzi… al battesimo del primo e al compleanno siamo stati con loro piuttosto che con i miei, ma loro si sono accaniti che devo lasciare i bimbi anche solo per andare a comprare il pane perche questo per loro significa essere nonni.non so piu cosa fare credimi eravamo arrivati al punto che bussavano ogni momento dal muro per vedre i nipoti,inoltre questa zia ieri mi ha contattato insultandomi e minacciandomi! cosa devo fare? io sono a casa quindi non vedo motivo perche devo lasciare i miei piccoli con i nonni?…ricordo un episodio se puo essere utile… piu o meno 6 mesi il nonno mi chiese se poteva portare il bimbo da loro a malincuore risposi di si, dopo 15 minuti circa chiedo dove fosse il bimbo e mi rispose che stava giocando con lo zio, con lo zio non c era, mio figlio era sceso fino al primo piano del nostro stabile! aiutami tu!

        • Ora il quadro è più chiaro, cara Teresa… Migliore nel senso che il tuo compagno è presente e condivide il giudizio sul “peso” e l’invadenza dei suoi genitori. Peggiore perché, vivendo tutti quanti così a contatto è difficile tenere a bada questi nonni fastidiosi e ingombranti.
          In verità ce ne sono parecchi che ritengono i nipoti una sorta di “proprietà”, ma i genitori di tuo marito esagerano davvero, nè mi sembra che lui riesca a controllarli.
          L’ideale sarebbe che voi lasciaste le rispettive famiglie per vivere da soli con i vostri figli. Non accenni a questa soluzione, la più logica, e deduco che non sia praticabile.
          Quanto a lasciare i bimbi ai nonni, ripeto che non hai nessun obbligo, anzi la legge è dalla tua parte.
          Con i precedenti che racconti (ospedale, registrazione ecc.), secondo me potresti addirittura dimostrare a un giudice – nell’ipotesi che ci fosse un’azione legale – che il loro comportamento è dannoso per i bambini e ottenerne l’allontanamento.
          Nei prossimi giorni scriverò un altro articolo sull’argomento.
          Non so dove vivi, ma nelle cittadine anche piccole esistono consultori e servizi di assistenza alla famiglia, in cui operano psicologo e sociologo. Ti sarebbero certamente utili. Chiedi al comune.

  7. vorrei un ultimo consiglio, domani sarò occupata con il figlio più grande e non riuscirò a prendere il piccolo all’asilo; così ho chiesto a mia madre (che è anche provvista dell’apposito seggiolino in auto, eredità del cuginetto!) di prenderlo lei. So già che la reazione di mia suocera (che al contrario non è dotata di seggiolino in auto, che in ogni caso ritiene superfluo!) non sarà felice e questo non mi rende serena impedendomi di godere appieno della giornata che domani passerò! come posso risolvere?

    • La tua situazione è abbastanza tipica. Le mamme che hanno la “fortuna” di due nonne disponibili (mentre altre, poverine, ne difettano e fanno i salti mortali per la carenza di strutture), sono afflitte dallo zelo non richiesto della parentela, e c’è sempre chi s’impermalisce ritenendosi “scavalcato”. In questo caso il consiglio è ovvio: il seggiolino è previsto dalla normativa, sarebbe grave sconsideratezza autorizzare chicchesia a non usarlo, anche per ragioni legali. Immagina le conseguenze anche semplicemente assicurative, in caso d’incidente! Quindi, niente bambino in macchina. Sii molto rigida sulla questione e, al caso, chiedi a tuo marito di chiarire le idee a sua madre. E qui toccherebbe riprendere (l’ho già fatto, cerca nei post) un tema spinoso: papà e mamma debbono essere d’accordo sui criteri educativi da adottare e intransigenti con i nonni che non li rispettano: se fosse tua madre a non usare il seggiolino, dovresti comportarti nello stesso modo. Se tutti i nonni sono disponibili e non creano problemi, la vicinanza dei nipotini va “suddivisa” equamente.

  8. I nipoti hanno bisogno dei nonni, ma questi devono rispettare le scelte dei genitori! A quasi 40 anni, già madre di due bimbi, ricordo le vacanze che, insieme a mia sorella passavo con la nonna paterna ( “suocera” di mia madre); e oggi comprendo quanto mia madre sia stata comprensiva e diplomatica, facendoci vivere serenamente le scelte (educative, religiose, alimentari, ecc) che mia nonna tentava di imporci! Ma ci è riuscita per due motivi: l’appoggio di mio padre e una distanza di 2000 km! Io, che ho un rapporto splendido con il mio compagno, e che conosco mia suocera da quando ho 5 anni, riesco a far fronte a quasi tutte le sue invasioni e mi ritengo molto disponibile nei suoi confronti. So che dovro’ essere molto ferma su ciò che riguarda il sistema educativo e la mia scelta religiosa, perchè mia suocera è molto presuntuosa e invadente! Abbiamo avuto un paio di incomprensioni in passato, che io purtroppo non riesco a dimenticare…ma sto parlando di suocere, e l’argomento sono i nonni!!
    Concludo ribadendo l’importanza dei nonni. Ma quando questi sminuiscono le regole educative dei genitori (“con la nonna puoi fare questo.. puoi fare quello..”), quando antepongono il loro bisogno di “coccolarli” al bene o alla salute dei nipoti, quando prendono iniziative che sanno essere poco gradite ai genitori, allora, proprio perchè figure importanti per i nipoti, i nonni possono diventare motivo di instabilità e disarmonia in famiglia!

    • Giovanna ha inserito lo stesso commento per “i nipotini hanno bisogno dei nonni”; identico è quello firmato Federica per “nonni da brivido”. Siete amiche o la stessa persona?
      Vale comunque a ribadire il concetto di base, su cui siamo senz’altro d’accordo. I post, pur parlando di episodi diversi, sono infatti accomunati dalla riflessione intorno ai “rischi” che l’affidamento non occasionale dei piccoli ai nonni spesso comporta.
      La situazione ideale prevede nonni non invadenti, equilibrati e razionali, pronti a prestare assistenza quando occorre, rispettosi delle prerogative dei genitori. La realtà è spesso meno rosea.
      Va d’altra parte considerato che neppure i figli/genitori sono esenti da critiche quando considerano dovuta l’assistenza dei nonni, ne condizionano le giornate “mollando” con scarso garbo la prole, si dimostrano immaturi e poco accorti nella gestione familiare.
      Insomma, il rapporto richiede buon senso e, quando funziona, è sempre il risultato di una mediazione.
      E se proprio non è possibile trovare un punto d’incontro, conviene limitare la dipendenza reciproca (mantenendo, si capisce, la “normale” frequentazione). Se sono i nonni a non gradire l’atteggiamento di mamma e papà, addurranno senza complessi altri impegni; se i genitori dissentono dalla pedagogia degli anziani, si organizzeranno altrimenti, anche a costo di sacrifici non lievi…

      • ma cosa si intende per “normale” frequentazione?
        Ricordo, come già ho raccontato, le vacanze con le mie nonne: si riducevano al periodo estivo e alle vacanze natalizie! Ci
        sentivamo telefonicamente una volta alla settimana per il restante periodo. Nonostante ciò ho ricordi bellissimi di entrambe e ogni giorno ho un motivo per ricordarle (il modo di piegare le lenzuola o il profumo di una crema..)! Credo che non sia la quantità, ma la qualità del tempo passato insieme ad essere importante! Non voglio sentirmi obbligata a portare i nipoti alla nonna tutti i santi giorni, per poi sentirmi rimproverare perchè giusto a casa sua devono addormentarsi?!? o peggio non voglio essere accusata di non lasciarglieli mai, se ho serie preoccupazioni sulla loro sicurezza! Ci tengo a specificare che faccio di tutto per essere indipendente a tal riguardo, e i bambini non li mollo alle nonne, ma li accompagno da loro! come posso riuscire a sentirmi serena e continuare la mia vita senza sentire il peso dell’insoddisfazione della nonna paterna, che vorrebbe tenerli con se per “abituarli alla sua casa e gestirli da sola” ?

        • Quello che hai descritto è appunto un esempio di “normale” frequentazione, cara Giovanna. Ho usato le virgolette sia per non ripetere considerazioni già fatte (dai un’occhiata ai vari post sul ruolo dei nonni) che per la difficoltà di generalizzare rispetto a situazioni piuttorso variate. In breve, intendo un ragionevole insieme di rapporti rispetto alla condizione delle famiglie interessate.
          C’è ovviamente una bella differenza tra chi ha i nonni al piano di sopra, e sarà normale che i nipotini li salutino in pratica ogni giorno, e chi vive magari in città lontane.
          Nell’ultima replica riassumevo alla svelta gli errori più comuni di entrambe le parti. Il tuo comportamento mi sembra equilibrato e corretto.
          Sembrerebbe invece in difetto tua suocera,se “pretende” la gestione dei nipoti, come lo sono quelle figlie o nuore che si sentono legittimate a mollare (alla lettera) i bambini alle nonne, come se queste avessero il dovere di accudirli… Leggi i tanti commenti al “decalogo” tra suocera e nuora e troverai situazioni sorprendenti.


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