Pubblicato da: virginialess | 12 giugno 2012

Anna Maria Cassanese: ritrovarsi nonna

Pubblico con vivo apprezzamento l’articolo della dott.ssa Anna Maria Cassanese, autrice del famoso Decalogo per suocera e nuora. Poetico e delicato, esprime con efficacia il fascino del nostro ruolo. Spesso, pur fornite di tutta l’attrezzatura culturale, la sua “magia” ci coglie di sorpresa. La rigrazio per questo  piacevole contributo.

<<Nonna…. Diciamo la verità  quando una amica ti telefona     per dirti” Auguri…sei diventata NONNA “  è stato un duro colpo al  tuo narcisismo : la prima immagine che vi viene in mente associata    al nome nonna  è la vs vecchia(ma lo era davvero o aveva la vostra età?)  nonna  con i capelli bianchi legati senza grazia a ciuffo (chignon si dice solo per le bionde attrici quarantenni dei film )  con un neo peloso sul mento e gli occhialetti rotondi  cerchiati di metallo …Confessate che avete pensato che dall’altra parte del filo l’amica –non ancora nonna – sta gongolando  e continua a chiedervi “come ci si sente da nonne?”  

 Velenose risposte vi vengono in mente … ma le nonne non devono secernere veleno ma miele per i piccolini…    “ Sapessi come è bello…” rispondete  ipocrite, non avete ancora goduto un momento di nonnità vera ,,,La prima risposta sincera sarebbe stata”  Sono come ieri, non ho ancora lo sguardo opaco da vecchietta…né mi appoggio al bastone … figurati che ho il tacco 10 ,”  ma … non ce la fate …

Il perchè è che avete  cambiato ruolo, improvvisamente , senza nessun merito ( sarebbe meglio dire “ partecipazione o intenzione da parte vostra!!!”  ) senza nessun rito di passaggio , senza nessuna festa di iniziazione, senza una vostra libera scelta … hanno fatto tutto gli altri.

A voi hanno fatto una festa  come rito di passaggio ?  a me no , anzi vi confesso che quando sono andata a trovare il soggetto di tanto sconvolgimento  ( poi aggiungerò felice sconvolgimento)  mi hanno subito messo in braccio questa valanga di profumati pizzi bianchi dicendo “ Vai dalla nonna, noi ci andiamo a fare un caffè…”

Il destino era segnato! tra voi due rimasti soli  scorre improvviso un fiume di tenerezza  e di  carezze sulle tenere guance (le sue )   e  su  emozioni identificative : ha gli occhi  azzurri di mia mamma , la fronte come quella di mia figlia, se poi guardo la gambetta che esce, ha già il polpaccino  come il mio..”

E’  fatta !!  in un attimo è scattato l’innamoramento , le affinità elettive si sono rivelate come un turbine veloce che vi ha travolto . >>

Sogni inconfessabili  a fiotto nel vostro cuore :” La nostra sarà un’alleanza … lo aiuterò in tutto , lo farò crescere sereno e felice,  gli insegnerò  a leggere …,saprà  le tabelline come nessun altro .. e … vi siete già trasformate  nel suo  Pigmalione, che più di così non si può..

Travolte da questo sentimento di amore vi siete giocate tutto il vostro futuro : non lo sapete ancora, ma quando vi sarà chiesto _ e succederà presto date le carenze di asili ecc, in cui nuotiamo – di occuparvi di lui per ”un momento “ per qualche ora, per qualche giorno …non ce la farete a dire di no.

 Ricordo un mio professore all’università  che comparve un giorno in aula magna con il  nipotino di forse 5 anni , che tutto compunto si mise a disegnare sulla cattedra mentre il NONNO , docente emerito di letteratura greca  ci parlava di Sofocle.

 Voi farete le vostre future vacanze solo SE sarà possibile ai vostri figli di organizzarsi con il Vostro nipotino  e lavorerete con lui sulle ginocchia se dovrete scrivere  o dovrete preparare un pranzo …

Non ve lo aveva detto nessuno ma in questi momenti disagiati sarete anche capaci di non rispondere al telefono perché  qualcosa di importante (… ma certo state tenendo il biberon a LUI )   vi trattiene .        

E’  il momento dei passaggi  : i vostri figli diventano genitori, i vostri genitori sono diventati bisnonni , e  a voi tocca di diventare nonni . Dico a voi perché anche i vs mariti si ritroveranno a spingere la carrozzina  e speriamo che non fingano pateticamente di essere gli zii del  bambino .

Se però riuscite a salvare un po’ di autonomia da  questo amore mantenete a tutti costi i vostri interessi  e se non li avete è il momento per crearveli, perché le frustrazioni possono essere in agguato.  

Si dice in  psicologia che la frontiera tra il normale e il patologico sta nella dose-  e mai affermazione è stata più vera.

 
Dovete imparare a gestire le nuove relazioni tra voi e i vs figli –diventati genitori .

Anche per loro sono arrivati i cambiamenti e forse anche loro non sono pronti  al cambiamento .

E’ giunto il momento di assumere doveri , responsabilità  e, come per voi, una nuova saggezza si impone loro . Bisogna studiare la gestione dei confini tra i ruoli  :genitori  figli-nonni e questo vi  si dà l’opportunità   di crescere ancora ,di esprimere la saggezza che avete raccolto nei vostri anni di crescita  e di essere all’occorrenza la mediatrice dei nuovi eventi .

Rifiutatevi di essere “la nonna”  e basta :rifiutate anche di essere chiamata “nonna” dai vostri figli  e da vostro marito.

Affinchè nessuno dimentichi che oltre che essere nonna siete altro : insegnante, medico , donna d’affari , esperta donna di casa ecc. .: nessuno accetti di essere identificato solo in un ruolo e anche voi non accettate  che questo nuovo ruolo vi espropri di altri che avete avuto  fin’ora .

 DA NONNA A NONNE auguri !           Anna Maria Cassanese

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Responses

  1. no , io l’ho detto , sono uguale a prima e solo mio nipote mi puo chiamare nonna ! Vivi ( continuo a portare il tacco 10 )


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