Pubblicato da: virginialess | 26 agosto 2012

Suocere, consuocere e dintorni

Mi era venuto in mente altre volte di parlarne, senza però mettere insieme un articolo. Non tuttavia nel senso sgradevole in cui debbo farlo ora, ma tanto  per insistere sull’equa  distribuzione di frequentazioni e impegni tra le famiglie di mamma e papà rispetto ai  nipoti.

Prendo spunto dal recente commento di Gabriella, che  è opportuno leggere per cogliere il punto di partenza del discorso. In sintesi, questa nonna paterna non frequenta più i suoi nipotini perché l’altra, cioè la consuocera,di fatto  la ostacola. Ha manifestato ben presto fastidio e sgradimento per la sua presenza (affatto invadente, assicura lei) in casa del figlio, inimicandole infine anche la nuora, che lei trattava “come una figlia” e con la quale aveva un buon rapporto. La consuocera proverebbe “gelosia” nei confronti della figliola e (malinteso)  senso di possesso per i nipoti.

Naturalmente  ho consigliato a Gabriella di non rinunciare al suo ruolo, anche nell’interesse dei bambini, che traggono vantaggio dalla presenza di tutti i nonni. Ho anche chiesto come il papà, cioè suo figlio, veda la situazione; sembra che dopo qualche tentativo per tenere a bada la suocera egli sia rassegnato a subirla. Gabriella non vuole creargli problemi, ma  soprattutto si è stancata di “ingoiare rospi” e, per quanto afflitta,  preferisce ritirarsi in buon ordine.

Che la nonna paterna sia per così dire svantaggiata nella cura e frequenza dei nipoti, si ricava da varie fonti. Espressive  già   le chiavi di ricerca di questo blog, dove mi  capita spesso di leggere “non voglio lasciare mio figlio alla suocera” e “mia nuora non mi fa vedere i nipoti”. Frasi di pessimo effetto,  che però viene di attribuire alla solita e deplorevole frizione suocera/nuora, tante volte considerata. Non era capitato, invece, salvo qualche accenno ai differenti criteri educativi degli “altri” nonni, di registrare  un’azione diretta della mamma di lei per allontanare quella di lui da casa e nipoti. Malissimo, si capisce. Mi sento coinvolta anche personalmente:  ho avuto una splendida suocera e  la mia seconda figliola  si giova di un’ottima mamma di lui, “provvida” e  partecipe nella cura del nipote, per la quale provo gratitudine e affetto.

Ma proviamo ad allargare un po’ la prospettiva con il solito giro nel web. Tanto per cominciare, una sorpresa. Accade anche, sia pure meno di frequente, che la figlia si allei con la suocera a scapito della madre, di cui ha “sofferto” lo stile di vita o il modello educativo.  In questo caso la figlia fa una specie di «trasloco » presso la madre di lui: è tutta presa – poniamo – dalla tranquillità e dalla pace di lei, contro la guerra continua e il rumoreggiare di casa propria; oppure è affascinata dal modo di vivere un po’ allegro e spendaccione della suocera, contro un’atmosfera familiare di perbenismi, permeata di senso del dovere, da cui proviene…” (da “tutto Casarano”)

Sulle motivazioni per cui una suocera/nonna  può sentirsi in competizione con l’altra non trovo molto, ma i pareri sono concordi. C’entrano sia la vanità che i problemi di autostima, nel senso che la “vincitrice” ne trarrebbe la conferma di aver allevato meglio il figlio/figlia. Inoltre, tornando alla nuora, può avvalersi della mamma nella deplorevole lotta con la suocera. Inutile dire che lei non dovrebbe prestarsi, quanto meno nell’interesse di nipoti. Viceversa, massima da incorniciare per tutte noi: Una suocera che onora una consuocera è davvero una novità antropologica: la onora non perché perfetta o migliore (di sé) ma proprio perché madre del coniuge del proprio figlio/a e nonna dell’amato nipotino/a. Una tale suocera fa opera di vero collegamento tra generazioni.” (idem)

Dopo aver riflettutto, concediamosi una risata ( o forse no) con questo  episodio di cronaca recente, da Marco’s blog.

“Il rapporto tra le consuocere è per antonomasia abbastanza complicato e conflittuale in alcuni casi. Da Potenza ne arriva un esempio esilarante. Le signore Luisa e Maria, rispettivamente madre di Giulio e Giovanna, festeggiano il loro compleanno nello stesso giorno, il 9 Febbraio. Entrambe sono divorziate e hanno raggiunto la cifra tonda (…) 50 anni e 60 anni. (…)  poteva essere un’occasione per allestire una grande festa ma (…) cosi non è stato. Feste separate e figli che (…) non sapevano come dividersi visto che le rispettive madri li volevano tutti per loro. Alla fine dopo alcune discussioni (…) si è deciso di andare alla festa della signora Maria, trattandosi della più anziana. Luisa però (…) Durante i festeggiamenti della signora Maria, si è presentata (…), a detta di alcuni testimoni sembrava ubriaca. (…) ha preso alcune brocche di sangria e le ha versate addosso alla sua consuocera, prima di iniziare un vero e proprio tafferuglio (…) I figli  hanno cercato di separarle tra lo stupore e l’imbarazzo degli invitati. La storia è trapelata a causa dell’intervento del 118 (…)”  Insomma, al peggio non c’è proprio limite!

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Responses

  1. ho letto la storia di Gabriella e leggendola ho pensato ma questa è la storia che vivono Enza e Alfonso con la differenza che la nostra consuocera ci mette molto del suo con il suo atteggiamento definirei sbdolo mio marito come tutti gli uomini anche se soffre non ha il coraggio di prendere una posizione e mi dice di far finta di niente ………………….ho letto anche i vari consigli che sono stati dati io non so se seguirli perchè abbiamo paura di non vedere più i nipotini e non racconto niente a nostro figlio per non rovinare il loro rapporto anche se a volte mi chiedo ma lui sa e fa finta di non sapere e vedere concludo dei momenti la sua maleducazione proprio non la sopporto e mi viene da dirle ma vai a ………………… per fortuna ho imparato a controllare le mie reazioni quindi mi ammutolisco vorrei un consiglio su questo mio atteggiamento di passività

    • Cara Enza, il vostro atteggiamento nei confronti della “subdola” consuocera (in che modo si manifesta tale?) mi sembra ispirato a ragionevole prudenza. I bambini crescono meglio, ne ho scritto più volte, in una famiglia ampia e coesa: la presenza di tutti i nonni è importante. Vorrei però capire meglio le dinamiche familiari.
      Il timore di essere allontanati dai nipotini che esprimi, induce a pensare che tua nuora reagirebbe in tal senso se la madre fosse oggetto di critica. E’ così?
      Gli uomini tendono a evitare le beghe parentali, si sa, tuttavia nei tuoi panni tenterei almeno una serena conversazione. Sul genere “Figlio mio, tengo molto a che tu sia sereno con tua moglie, tuttavia sua madre … Potrebbe lei stessa moderarla un po’?” Sempre che il rapporto di coppia sia equilibrato, perché ho l’impressione che tu ritenga dominante la nuora…

      • non è facile riassumere in poche parole una storia il nostro rapporto consuocera e nuora è nato nel massimo rispetto andando avanti nel tempo le cose sono gradualmente cambiate c’era una discreta frequentazione si usciva spesso insieme venivamo coinvolti in tutte le loro iniziative a distanza di tempo ed analizzando i comportamenti tutto andava bene perché sia mio marito che io siamo persone molto disponibili e molto accondiscendenti forse questo li ha indotti a pensare che siamo stupidi abbiamo accettato supinamente e per quieto vivere che loro non partecipassero sia a feste che momenti luttuosi della nostra famiglia tornando alla qualità dei nostri rapporti sono peggiorati nel momento in cui nostra nuora è tornata a vivere nella ns città e come se avesse eretto un muro forse la paura che noi potessimo intrometterci nella loro vita siamo sempre stati alla finestra se aveva bisogno di noi si andava altrimenti per settimane non ci vedevamo e di conseguenza non vedevamo il bambino le cose sono peggiorate in considerazione del fatto che la loro famiglia si è ricomposta il muro da lei alzato è diventato ancora più alto ed ha toccato anche momenti di forte maleducazione

        • E’ sempre difficile “dipanare” i passaggi che hanno compromesso nel tempo i rapporti tra le persone. Dal tuo discorso non emergono episodi o comportamenti specifici. Sembra che siate stati partecipi agli eventi lieti e tristi dei consuoceri, i quali non hanno fatto altrettanto (mostrandosi dunque poco educati). E, se ho capito bene, durante questo periodo di maggiore frequentazione tra voi, figlio nuora e nipotino abitavano altrove. Ora sono tornati, vivete tutti nella stessa città, e vostra nuora privilegia i suoi genitori, emarginandovi. Giusto? Penso che dobbiate parlarne con vostro figlio, esprimendo in modo pacato il disagio che provate.

      • la storia è lunga fatta all’inizio di piccole cose che con il passare del tempo si sono cementate fino a diventare un muro insormontabile molto probabilmente la colpa è nostra che abbiamo sempre fatto finta di niente per non creare attrito fra la coppia lasciando pensare loro che siamo un po’ fessacchiotti a volte mi dico siamo due pensionati abbiamo raggiunto una discreta posizione nell’ambito del ns lavoro facciamo parte di un gruppo di amici con il quale condividiamo degli interessi come teatro ,fotografia quindi sinceramente non abbiamo problemi a rapportarci con le persone non capisco il perché siamo scansati da loro e considerati anche poco intelligenti non riesco a darmi una spiegazione

  2. ho cercato una risposta ad una mia domanda :- come gestire l’invadenza della consuocera?…e ho trovato questo blog….Anche io sono nonna e suocera , ho tre figli sposati e una nipotina di quasi tre anni….Diversamente da quello che leggo ho avuto ottimi rapporti con le consuocere ed ero convinta che bastasse essere ospitali, aperti , rispettosi per poter creare una tranquillità familiare, ero convinta che le gelosie tra suocere e nuore e generi fossero cose che appartenessero ad altri . Purtroppo anche io ho dovuto fare i conti con queste brutte realtà e soprattutto nel momento più drammatico della mia vita….con l’esperienza che avuto l’ottimismo che mi caratterizzava è svanito ..ora non mi aspetto niente e desidero dare quanto basta…IlHo due femmine e un maschio tre consuocere di cui una possessiva, gelosa dell’unico figlio, un ‘altra invadente senza limiti, prepotente ed egocentrica, che entra nelle nostre vite senza permesso e con arroganza permettendosi la libertà di dire tutto quello che le passa per la sua testa…l’utima è forse la più saggia , persona equilibrata che mantiene i rapporti nelle cose essenziali non interferendo in nessun modo nella vita del figlio e della moglie…il consiglio da dare alle altre mamme e nonne?…crearsi degli interessi personali che ti evitano di pensare ai vari meccanismi che si innescano in questi rapporti….

    • Svolgere attività e coltivare interessi al di fuori della famiglia è opportuno anche quando tutto funziona a meraviglia.
      Ancor più a una certa età, quando le possibilità di farlo in seguito tendono a ridursi per ovvie ragioni fisiologiche.
      Dal suo intervento, cara Spank, ricavo un’iniziale tranquillità di rapporti con le tre consuocere: niente gelosie e rivalità. Ma più avanti, in un momento per lei drammatico, due di loro si sono rivelate problematiche (possessiva e gelosa una; invadente ecc. un’altra), mentre la terza, suocera di una figlia, si comporta come tutte dovrebbero fare.
      Non conoscendo nei particolari la situazione non posso pronunciarmi sui comportamenti specifici. I consigli più ovvi mi sembrano i seguenti. Si comporti da suocera equilibrata con generi e nuore; limiti i contatti con le due consuocere sgradevoli e mantenga l’amicizia della terza.

      • cara Viriginia, grazie per la tua risposta.

  3. Non sono sola, siamo in tante ad avere lo stesso problema pertanto è inevitabile, solo bisogna veder come gestirlo.
    Io ho una attività anche se ho 66 anni, che mi tiene abbastanza occupata per cui mi distraggo da questo problematico.
    Non c?ç molto da fare: anche noi con i consuoceri non abbiamo molto da dirci.
    Per anni abbiamo tentato di diventare parenti, ma siamo stati snobbati: rifiuti a cene, defezioni all’ultimo minuto di pranzo o cena di Natale, espressioni di noia se “costretti” a venire a mangiare un dolce con noi. Poco alla volta abbiamo desistito e non ci interessa più, ci dispiace per la bambina che non ci ha mai visti tuti insieme, ma pazienza ce ne faremo una ragione.
    Mio figlio come tanti vostri figli ormai é “infettato”, non fa nulla per farci rispettare e tira la sua. Noi non abbiamo più voglia di protestare con lui tanto è inutile. Ha i suoi vantaggi a vivere con loro (stessa casa, loro sopra e gli altri sotto) per cui ha sacrificato i suoi genitori sull’altare del suo opporttunismo: ne terremo conto a tempo debito.
    ChIntanto cerchiamo di divertirci un poco e traiamo vantaggio dal fatto che vediamo poco la nipote (i consuoceri hanno praticamente allevato la nipote) nel senso che a loro tocca ed è toccata per anni, accudirla, seguirla, portarla dal pediatra, spendere per alimentarla e non fanno neppure una gita, noi quando la teniamo cerchiamo di divertirci un poco con lei anche se anche noi facciamo i trasportatori (danza, nuoto, pianoforte…)-
    Abbiamo una nipotina che vive oltre oceano per cui siamo allenati!
    I figli fanno le loro scelte e noi dobbiamo continuare a vivere la nostra vita dal momento che siamo più vecchi dobbiamo approfittare di ogni occasione per divertirci magari con delle gite. I consuoceri che vadano al diavolo.
    Hanno voluto il possesso di figlia, nipote e genero? Bene onori e,,,oneri
    Viva la libertà!!

    • Il tuo “viva” finale mi sembra liberatorio ma anche un po’ triste, cara Rosaria. Non potrebbe essere diversamente, se percepisci il tuo figliolo come lontano e persino “infetto” dall’adesione per così dire totale alla famiglia di sua moglie.
      Che la coppia giovane finisca con l’essere più vicina -specie quando ha bambini- al ramo materno non meraviglia. Ma i rapporti con gli altri nonni vanno comunque mantenuti, specie a vantaggio dei nipoti, che hanno il diritto di percepire tutta la parentela come un gruppo sereno e passabilmente coeso.
      Quando la scarsa simpatia tra i consuoceri precede il matrimonio, è prevedibile che i rapporti rimangano freddi, anche se la presenza dei nipoti dovrebbe produrre effetti positivi. Tuttavia capita anche tra persone all’apparenza liete di imparentarsi…
      Mah, c’è poco da consigliare. Porta avanti la tua vita di coppia, che mi sembra serena, e cerca comunque di essere vicina alle nipoti, per quanto possibile.

      • Care nonne, mamme, suocere e consuocere
        vi riporto la mia esperienza di padre di una bimba di due anni.
        La mia situazione ha molti punti in comune con i vostri racconti, ad eccezione di un dettaglio:
        nel mio caso non riesco ad accettare il volere della mia compagna che, appoggiata da mia suocera, vorrebbe che io accettassi di ridurre al minimo i rapporti tra mia madre e la sua nipotina, con le argomentazioni più varie ma che a mio avviso non possono giustificare questa presa di posizione.
        Dall’altra parte mia madre si sente profondamente risentita ed umiliata e di conseguenza si è chiusa a riccio verso la mia compagna.

        Questa situazione sta mettendo seriamente a rischio la nostra convivenza, le discussioni sono continue e quello che più mi preoccupa è che nostra figlia sta crescendo in un clima famigliare conflittuale.
        Ma allora che fare? Ingoiare il rospo ed andare contro le mie convinzioni?
        Io vorrei per il bene di nostra figlia, e non per accontentare mia madre, che lei passasse del tempo con entrambe le famiglie di origine, e non solo con quella materna.
        Questo vuol forse dire che non ho tagliato completamente il cordone con la mia famiglia e che dovrei invece concentrare le mie energie per far felice la mia compagna?

        Mi sembra veramente di lottare contro i mulini a vento, ed intanto i giorni passano…

        Un saluto e…in bocca al lupo!

        Gigi76

        • Benvenuto, caro Gigi!
          Sono lieta che in queste pagine, finora quasi sempre al femminile, si faccia udire la voce di un papà.
          Ho espresso tante volte quel che penso sull’argomento e volentieri lo ripeto: i nipotini debbono avere accanto tutti i nonni!
          Non si tratta di un’opinione personale. Lo sostengono con validi argomenti tutti gli esperti di famiglia e dintorni: pedagogisti, psicologi, educatori eccetera.
          Una famiglia ampia è rassicurante, fonte di stimoli più variati e numerosi ( anche zii e cugini sono di vantaggio), abitua alla socializzazione.
          Quanto ai nonni, rappresentano e comunicano la continuità delle generazioni, collegano il piccolo all’infanzia di mamma e papà, contribuiscono a crearne l’identità, rafforzano la sicurezza in se stesso.
          L’allontanamento dei genitori di papà o di mamma è dunque una deprivazione dannosa per i nipoti. Solo motivazioni molto gravi potrebbero giustificarla.

          Non ne vedo nel tuo commento; noto invece l’ingerenza della suocera, sicuramente dannosa per la vita di coppia.
          Domando dunque:
          – con quali motivazioni la tua compagna vuole tenere lontana la nonna paterna?
          – tua mamma si è dimostrata invadente o scortese?
          – perché dovresti allontanarti totalmente dalla tua famiglia di origine?
          – ti giudica troppo “mammone”? Se sì, l’accusa è fondata?
          Mi occorre qualche elemento in più per dire qualcosa di utile.
          A rileggerti!

        • Virginia, ti ringrazio per l’interessamento.
          Non volevo annoiarvi con i dettagli della mia esperienza, ma a questo punto ne approfitto!
          Mammone probabilmente lo sarò stato in passato, con il risultato che la mia compagna si è trovata a passare molto tempo con i miei familiari prima della convivenza, ma sempre senza nessun problema o segnale di incompatibilità reciproca.
          Dopo essere andati a convivere in una casa di famiglia della mia compagna e nelle immediate vicinanze dei suoi famigliari, le cose sono iniziate a cambiare: mia madre è stata accusata non di invadenza, ma al contrario di non essersi interessata a suo figlio come avrebbe dovuto e di non aver dato nessun aiuto alla nostra famiglia, al contrario della sua che ha fatto molto per noi.
          Con la nascita delle bambina le cose sono poi peggiorate, in quando le stesse mancanze sono state ravvisate anche nei confronti della nipotina: peccato che sia nel primo che nel secondo caso la mia compagna non abbia mai cercato di coinvolgere direttamente mia madre, ma piuttosto di ostacolare/criticare ogni iniziativa ed offerta di collaborazione.
          Ciò ha portato ad un graduale distacco anche tra me e mia madre, con la quale ormai non riesco più a dialogare serenamente poichè vorrebbe da me delle risposte che non ho…la fase del mammone posso dire di averla pienamente superata già da prima della convivenza, e come dicevo vorrei fare le scelte migliori per mia figlia.
          Per concludere, non mi viene chiesto esplicitamente di allontanarmi dalla mia famiglia, ma questa totale sfiducia ed astio nei confronti di mia madre impedisce di fatto a nostra figlia di costruire un rapporto anche con i miei famigliari.

          …metto sul tavolo un’altra questione: perchè sono sempre le figure femminili coinvolte in queste dinamiche perverse? Mio padre, mio suocero, i miei fratelli (..per fortuna non ho sorelle!!!) e mio cognato sembrano essere estranei a questi dissapori. E’ forse un problema di noi uomini che non abbiamo la capacità o gli strumenti per fermare queste situazioni sul nascere?

          Grazie di nuovo

        • Figurati gigi, se non fossi interessata al tema, lascerei perdere il blog!

          Quindi la tua mamma non è invadente, ma -al contrario- poco interessata e attiva, almeno da quando avete messo su famiglia.
          L’altra invece lo è, e per te va bene. E dici: peccato che (…) la mia compagna non abbia mai cercato di coinvolgere direttamente mia madre, ma piuttosto di ostacolare/criticare ogni iniziativa ed offerta di collaborazione.
          Ma, scusa, perché ritieni che tocchi a lei assumere la gestione dei rapporti con la tua mamma? Spetta a te, in primo luogo: falle visita con la bambina, chiedi di essere invitato a pranzo (con o senza compagna), organizza una cena con suoceri e consuoceri. Mi sembra difficile che la tua compagna possa ostacolare queste (non tanto frequenti, ovvio) iniziative.
          Se accade, è bene che ne discutiate con calma, allo scopo di definire equamente la questione una volta per tutte.
          Ho due figlie, generi e nipoti, credo di capirne qualcosa: le relazioni tra le famiglie debbono essere il più possibile paritetiche.
          La questione che poni sul tavolo a fine commento meriterebbe un discorso più lungo. Meglio un post, che proverò a scrivere.
          Qui mi limito a un paio di “cattiverie”. le donne amano troppo puntualizzare, sceverare, cercare pagliuzze; gli uomini, appena possono, preferiscono evitare i problemi interpersonali. Come al solito, occorre saper mediare.

  4. care nonne
    non piangiamoci addosso se i nostri figli sono succo bi delle mogli ,
    noi li abbiamo fatti , cresciuti, educati,con molti sacrifici, ma nulla è valso
    Vedo che siamo nonne moderne usiamo il pc e questo è uno stimolo che non tutte lo hanno, quello che noi scriviamo a nonna Virginia è quasi una confessione del nostro intimo, dove noi apriamo il nostro cuore.
    ha ragione Virginia quando dice pensate a voi uscite di casa, la vita è bella ,
    non è egoismo ma è autostima di noi stesse.
    io in web ho trovato una chat di over dove ho amici di cui ci siamo conosciuti di persona teniamo un blog dove si parla di tutto.
    Si chiama Eldy.org ed io sono presente col mio nome e cognome
    provare non nuoce
    forza nonne uniamoci, tiriamoci su il morale perchè se io apro il mio libro i vostri dolori vi sembrano caramelle.
    A te Virginia un grazie di cuore per l’ospitalità che dai a noi nonne

    • Per citare il noto detto, la virtù sta nel mezzo, gentile nonna Alba.
      E’ giusto essere presenti e disponibili con i nipoti, come “anche” coltivare amicizie e interessi. Mi capita di insistere maggiormente su questo secondo punto perché scrivono spesso nonne in crisi per la difficoltà di dedicarsi in toto ai nipoti, in disaccordo con nuore e consuocere, prive – per quanto resco a capire- di risorse personali.
      Cerco perciò di stimolarle a guardarsi intorno e trovare “altro” da fare, fuori della cerchia familiare che le deprime.
      Neanche possiamo mettere senz’altro da parte la “cattiva riuscita” dei nostri figli. Magari non abbiamo colpe particolari, ma vale comunque la pena di riflettere, se non altro per fare chiarezza con noi stesse.
      I blog degli over sono spesso interessanti. Darò un’occhiata, anche se non sono una frequentatrice di chat. Grazie, a rileggerti.

    • dopo l’ennesima delusione, dopo l’ennesima bugia di mia nuora…..dopo la visita del bimbo con la febbre e vedere la sua faccia imbronciata……..
      cerco nel web e trovo che di nuore sciocche e ineducate (comprese le consuocere bigotte) cé ne sono tante
      Viva le nonne paterne, moderne, che usano il web e che vanno in barca come me…..Domani e domenia mi aspetta il campionato invernale di regata a Ostia

      • Che bella sorpresa, sei anche tu una velista! Abito non tanto più a sud, dobbiamo organizzare un incontro.
        Venendo al punto, ti si pone il problema di molte nonne: sacrificare i propri interessi per “giovare” a figli e nipoti. Sono fautrice di un razionale compromesso, ma …la barca, no! Mi sento troppo coinvolta. Buon vento, Cristina (con quel di poco ripetibile che segue)!

  5. grazie per la risposta, no non ho un marito sono vedova da 30 anni,mi sono sposata a 16,mi sono cresciuta i miei figli con dignita’ e rispetto per me e tanto piu’ per gli altri non mi sono rifatta una vita e oggi me ne pento amaramente..ho voluto e voglio bene a mia nuora come il primo giorno.Con la sua famiglia non abbiamo mai avuto una relazione (tra virgolette normale)solo gli auguri telefonici a pasqua e natale,quando ci incontriamo per strada solo un semplice ciao.Ho sempre cercato di invitarli a mangiare ma la risposta e’ stata…..no grazie.Ho un’altro figlio che vive con me ed anche a lui chiedo ;dove sbaglio? Alla sua ragazza chiedo lo stesso dove sono sbagliata?Loro la vedono come me e per questo odiati pure loro,gelosie nei loro confronti perche’ vanno d’accordo con me!! E’ vero devo pensare anche a lui ed a mia madre che ne soffre come me.Ma ti dico anche che e’ per loro che non ancora fatto un gesto estremo.Non ce la faccio piu’ ,solo il pensiero di non vedere la nipotina mi fa impazzire.Il babbo della bambina cioe’ mio figlio dove mi sono sfogata fino ad adesso sulla situzione mi dice;mamma sono diversi da noi.che devo fare? quella e’ la mia famiglia,certo che vanno d’accordo dice sempre di si!Ora invece si e’ schierato apertamente con la sua compagna,Dice che voglio fare tutto come mi pare,che e’ sua figlia e come tale solo loro decidono cosa fare della bambina,che sono anormale e come me tutta la mia famiglia.Che non vado d’accordo con la madre di lei……non so su quali basi,Non so forse sbaglio il modo di salutarla?A mia nuora e’ morto il padre 2 anni fa e la bambina e’ stata in ospedale tutto il tempo anche quando e’ deceduto,nemmeno in quest’occasione mi e’ stata lasciata,Adesso da 2 anni vanno al cimitero tutti i giorni compresa la bambina,che sta crescendo con il culto della morte. E’normale sentirla dire la Rachele(cioe’ sua cugina) e’ morta?Veramente sono allo stremo sono 4 giorni che non mangio e non dormo….semplicemente una persona che vuole chiedere con questo casino di mondo.Grazie per ascoltare il mio sfogo,dal profondo del cuore Patrizia

    • Ti prego, cara Patrizia, di allontanare con la massima decisione queste tentazioni drammatiche. E non soltanto perché hai una madre anziana e un figlio ancora in casa, ma perchè sono assurde, sia in assoluto che rispetto al caso concreto. Se non riesci a razionalizzare da sola, è il caso che ti rivolga a una persona competente, per esempio lo psicologo della famiglia. C’è un servizio dedicato presso ogni Asl: dovresti riuscire con facilità a contattarlo, direttamente o mediante il medico di base. Se sei credente, anche il sacerdote può esserti d’aiuto.
      Quanto alla tua vicenda, acquisito che tua nuora e la sua famiglia non ti hanno in simpatia (oscuri i motivi, visto che non hai problemi con l’altra futura nuora) e che tuo figlio non protesta, prendine atto e imponiti almeno un mese di lontananza da tutti loro. Poi deciderai il da farsi. Magari anche tuo figlio rifletterà sulla situazione.
      Certo, è triste essere privata della compagnia della nipotina, ma ciò avviene anche per ragioni banali. Io stessa ho una figlia che vive a oltre 500 km. da noi: incontro mio nipote, che ora ha quasi 10 anni, ogni paio di mesi e anche meno…
      A quanto scrivi, i criteri con cui viene educata tua nipote – tra ospedali e cimiteri – non sembrano i migliori, però, scusami, non spetta a te decidere in merito. Tanti genitori educano male i figli, purtroppo, e tuttavia nessuno può sostituirsi a loro, anche se saprebbe far meglio, neppure la nonna più affettuosa e benintenzionata. La quale, come ho scritto tante volte, deve limitarsi a prudenti consigli.
      Infine, ripeto il già detto: non chiuderti nel tuo privato solitario. Organizzati con qualche amica, fai qualcosa fuori casa che sia di tuo gusto e non “giri” attorno a figli e nipoti.
      Vale anche per le nonne cui i nipotini vengono affidati di continuo, per cui non si occupano d’altro. Una volta cresciuti, rischiano di trovarsi senza prospettive e interessi: spesso depresse.
      Tienimi informata (ti mando un indirizzo mail?),mi sentirò più tranquilla! Un abbraccio

      • Grazie per la risposta giusta e corretta,per il mio gesto non preoccuparti capisco che e’ una cosa da non pensare nemmeno,ma la rabbia e la delusione portano a decisioni poco sagge.Gia’ prendo, da tanto tempo ansiolitici e antidepressivi ed il medico me li aveva quasi sospesi.Poi 3 anni fa alla nascita di Vanessa la gioia immensa e la doccia ghiacciata del cambiamento di mia nuora ( ora nessuno mi deve dire nulla perche’ faro’ cio’ che voglio di mia figlia).Io mi ammalo ( orticaria autoimmune)in poche parole il mio stress scoppia in bolle rosse sul corpo,insufficienza respiratoria e afona cioe’ senza voce.Tutti felici perche’ non posso dire cio’ che penso o meglio non mi sentono. Finisco in ospedale e la cura ansiolitica riprende al massimo.Ho accettato tutto e gia’ dal primo giorno della nascita arrivando con il regalo brillantino e catena di oro bianco(credimi sono poche le mie possibilita’) ma fatto con il cuore non c’e’ il grazie ma …..la consuecera che dice: E’ tutto meritato!!Resto la’ come un imbecille lasciandomi senza parole.Arrivani i fiori e visto che erano tantissimi ho pensato,forse me ne dara’ uno da mettere sulla tomba di mio marito,nonche’ padre di suo marito e nonno anche se deceduto della bambina.No mi sbagliavo, mi ha chiesto di portarli a casa sua e metterli sul tavolo che poi ci avrebbe pensato lei.Ho acquistato io un mazzo di fiori rosa al nonno defunto.Gli altri sono marciti a casa sua.La buona consuocera non aveva ancora infierito abbastanza e mi dice ora non fare la suocera invadente. Davanti a tutti i parenti suoi.Mi seno sentita di serie B.Non sono mai stata invadente non ho mai messo piede in casa sua se non invitata da loro (Ma solo per una visita.non sono mai stata invitata.La loro casa e’ sempre piena di amici e parenti suoi.Ora veramente seguiro’ i tuoi consigli devo staccarmi anche se non sara’ facile ma lo faro’.Purtroppo abito in un paesino di montagna con pochissimi abitanti non ho amicizie,anche perchè sono coppie ed io sono sola sono lontana dalla città.Il mio tempo lo passo leggendo libri,ed anche la vista mi sta torturando o
        passando ore al pc.Ho solo si fa per dire 55 anni e me ne sento addosso 80.Comunque ti ringrazio per i buoni consigli che attuerò da subito e sperò di cuore che qualcuno si faccia un esamino di coscienza.La mia vita è stata solo sofferenza, non voglio piangermi addosso e fino a adesso credevo di essere forte…ma mi accorgo che stanno finendo.GRAZIE DI CUORE PER I CONSIGLI CHE SAI DARE Patrizia

        • La tua risposta mi tranquillizza, grazie Patrizia. Non dubito che consulterai il tuo medico, per valutare e magari rivedere le terapie di cui hai bisogno.
          Capisco che nel piccolo paese è più difficile, non avendone l’abitudine, organizzarsi per andar fuori.
          Non impossibile, tuttavia. Abito addirittura in una frazione agricola, a una quindicina di Km. da due comuni modesti, e conosco alcune donne sole che non rinunciano a muoversi, sia appoggiandosi alla parrocchia che in gite turistiche, magari di pochi giorni.
          Un’altra cura come me un blog, dedicato però al ricamo, attività in cui eccelle. Usi il computer: il web offre molte occasioni, senza eccedere con i social network, di seguire gli argomenti che ci interessano.
          Inoltre hai una mamma non tanto avanti negli anni, con la quale potresti fare qualche piccola trasferta. Meglio spendere in questo, oppure in libri, che star dietro a faccende familiari così frustranti, preoccupandosi di regali, commenti della consuocera e anche fiori per il cimitero.
          Le persone care che purtroppo non ci sono più accanto, basta averle nel cuore. Un augurio per tutto!

  6. ciao a tutti.Sono nuova e trovo interessanti e belle le risposte.
    voglio raccontarvi la mia storia,sono nonna da 3 anni,vedo mia nipote una volta la settimana perche’ vengono a cena (autoinvitandosi) non posso perche’ non vogliono che dia nulla a mia nipote al pranzo ci deve pensare solo sua madre.Per tre anni visto che lei lavora la bambina viene guardata dalla madre di lei.Sto malissimo,ho ingoiato rospi,ho sorvolato su alcuni comportamenti di mia nuora e di sua madre.Alcune volte ho provato a dirlo a mio figlio,non e’ servito a nulla….anzi domenica sera arrivati per la cena mia nipote volendo stare in braccio alla madre dice:sono arrabbiata con nonna patrizia perche’ litiga con il babbo,non mi ha salutato ne dato il solito bacino.
    Lo faccio notare…..il finimondo che stavo a sentire cio’ che dice una bambina di 3 anni…o l’altra campana mia nuora che non era vero (premetto che l’abbiamo sentita in 3 io la bisnonna non tanto vecchia e scema ha 74 anni e mia nipote di 23) finale mia nuora su tutte le furie mi dice che non devo piu’ cercarli ne chiamarli ha gia’ fatto troppo e con me ha chiuso.Risultato sto ammalandomi sempre piu,’ ho solo voglia di farla finita.Sono anche convinta che queste parole (se vuoi la verita’ chiedila ad un bimbo o ad un ubriaco)le ha dette proprio la mia consuocera,che mi ha sempre trattata come un’estranea o peggio ancora….non riuscendo nemmeno a capire il perche’. Sto impazzendo le nuore vogliono le suocere solo al cimitero!

    • Cara Patrizia, prima di tutto prenditi cura di te stessa! Per quanto sgradevole sia il rapporto con nuora e consuocera, devi mantenere l’ equilibrio, anche nell’interesse del resto della famiglia. Leggo di una bisnonna, che immagino sia tua madre, non so se hai un marito e altri figli… Se sì, cosa ne pensano, a proposito?
      Inoltre, come scrivo spesso, noi nonne dobbiamo ben guardarci dal risolvere tutta la nostra esistenza “matura” nel ruolo materno, estendendolo ai nipoti e in generale alla parentela.
      Abbiamo educato i figli, con risultati variabili; se non ci gratificano ne siamo certo rattristate, specialmente se ne risente la vicinanza dei nipoti, ma è importante pensare anche ad altro.
      In particolare alle altre persone care, alle amiche, alle attività che ci interessano e che forse, con l’avanzare dell’età, avremo difficoltà a svolgere.
      La condotta ostile di tua nuora pare non abbia spiegazioni. La scena che descrivi è comunque penosa, come pure la passività di tuo figlio, sulla quale dici ben poco. In che senso parlargli ” non è servito a nulla?”
      La relazione con la sua famiglia mi sembra compromessa, e forse c’è poco da fare, ma devi comunque pretendere, lo sottilineo, educazione e rispetto, quanto meno in casa tua. Se la nuora si comporta così villanamente, dovresti essere tu a non volerla ricevere, salvo scuse formali.
      In parole povere, il mio consiglio è di mettere in chiaro che neppure tu desideri un tal genere di rapporto. Dovrebbe essere tuo figlio a farti visita, portando con sè la nipotina… Insomma, per quanto avvilita, concediti una pausa “emotiva” e, se puoi, allontanati un po’ anche fisicamente.


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