Pubblicato da: virginialess | 12 aprile 2015

Nonni esclusi

nonna preferitaHo copiato pari pari questa frase nell’elenco degli argomenti più richiesti ai motori di ricerca: come mi devo comportare con mia nuora se non mi fa vedere la bambina. In quattro anni e passa di vita del blog non è certo la prima volta che mi imbatto in espressioni di questo genere. Il “primato” spetta alle nuore che si propoponevano di sottrarre per principio alla nonna paterna il/la nipote  ancora allo stato fetale e alle suocere timorose (riferisco  tal quale) di non poter “fare la nonna come desidero“. Cercate negli articoli, ce n’è per tutti i gusti…

Povere noi/loro! Quando ho aperto il blog trovavo sgomentevole – quale nuora (fortunatissima, purtroppo ex) e suocera tranquilla, peraltro di generi –  che tra due donne fornite di comune buon senso potessero stabilirsi ripulse e incomprensioni così  drammatiche.  Indagando poi con zelo nel  mio giro di suocere con nuore qualcosa  ho sì trovato, ma a livello di antipatie e frizioni piuttosto modeste.

Il  campione non era abbastanza rappresentativo perché le testimonianze raccolte in rete, i commenti dei lettori (compreso un neo padre che si lamentava della “gelosia” della compagna, la quale evitava persino di far visita con il piccolo alla di lui madre) e i pareri degli esperti confermano la tesi di una rivalità quasi “genetica” tra le due donne, predisposte a contendersi il primato sul figlio/marito e a tener stretta/sottrarre la prole.

La mia convinzione è che si tratti di pulsioni emotive situate nella zona per così dire antica del cervello:  donne moderne e ragionevoli dovrebbero riuscire a  tenerle sotto controllo, in nome della civiltà e del reciproco interesse. Ma è chiaro che pecco di ottimismo. Quanto alla nonna autrice della frase, non possiamo  purtroppo sapere  se  è stata lei a mostrarsi   invadente  oltre misura e la nuora tenta di difendersi, oppure se  quest’ultima è una madre ansiosa e possessiva, che non vuole condividere l’affetto della figlioletta.

Malissimo in ogni caso. E’ notorio, infatti, ma mette conto ripeterlo, che i bambini crescono meglio quando beneficiano dei tanti stimoli offerti da rapporti parentali estesi. La relazione  con i nonni riesce in ciò fondamentale.

 

 

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Responses

  1. Navigando in rete mi sono ritrovata sul Vs sito.
    Io sono una nuora e sto avendo problemi con mia suocera che fino ad ora era stata nei suoi panni, ma appena partorito è cambiata e ha urtato la mia persona e dato fastidio al mio nuovo ruolo di mamma. Mi ha fatto sentire un Utero in affitto! Io e suo figlio siamo stati insieme per 15 anni, ognuno a casa sua, lei ha perso un figlio appena sposato anni fá e lui è l’unico rimasto. Appena partorito per fare un piacere a suo figlio ho passato 2 mesi a casa dei suoi e io dopo un primo pensiero positivo avevo poi ritrattato che non volevo andarci perché non era il caso. Infatti sono stati 2 mesi da schifo che nessuna donna appena partorito dovrebbe subire. Una mamma appena nata tuttalpiù avrebbe bisogno della propria madre a darle sostegno perché in quei momenti il suo animo è delicato. L’avevo sopra ogni istante perché doveva vedere cosa faceva la sua bella bambina. Ha addirittura acquistato casa davanti alla sua per farci vivere a noi mentre io avevo palesato il fatto che casa l’avevo e volevo andare nella mia di casa.
    Vorrei dilungarmi oltre ma forse è meglio di no.
    Ho letto degli articoli del vostro sito perché delle volte mi sento io la cattiva e volevo capire la prospettiva delle nonne, ma faccio fatica veramente a capire. Eppure siete state madri anche voi, come può una donna far sentire un altra donna in questo modo?

    • Molti articoli, commenti e anche lettere private che ricevo,cara Elisa, riguardano l’invadenza delle neo nonne. Di solito si mostravano un po’ troppo presenti già prima, ma alcune, come la tua (15 anni è davvero un record!) rimangono “tranquille” fino alla nascita del primo nipotino. Allora l’atteggiamento cambia di colpo: pretendono di gestire sia il neonato che i suoi genitori, e la povera nuora/ mamma si sente giustamente oppressa.
      I motivi sono vari (gioia per la continuità delle generazioni, recupero della maternità e in certo senso della giovinezza, bisogno di sentirsi utili ecc.), nel caso di tua suocera concorre anche il lutto precedente, ma certo non giustificano la pressione sulla vostra famigliola. Parlatene, tu e il compagno, con calma e chiarezza, siate decisi nel rifiutare la nuova casa e tornate nella vostra. Dopo di che frequenterete i nonni con affetto ma senza eccedere: un paio di visite a settimana dovrebbero bastare!


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