Pubblicato da: virginialess | 1 dicembre 2015

Noi nonne: baby sitter alla pari 2

Nonna baby sitter all’ora della nanna

Rispolvero l’articolo del 2011 perché ricevo ogni tanto una lettera (noinonne@gmail.com) con la richiesta di “intermediazione”. Tempo fa si offriva una nonna di Roma,  ora una mamma di Treviso cerca per le sue figliolette.

Chissà se un’agenzia  dedicata alle nonne , come questa di Amburgo, avrebbe successo qui da noi! Non è il mio mestiere, ma qualche lettrice potrebbe avere spirito imprenditoriale…  Nel frattempo continuate pure a inviarmi le vostre richieste: se c’è modo le “incrocio” volentieri. A seguire la parte centrale del primo articolo, cui vi consiglio di andare per leggere i commenti (link in basso).

La signora Micaela Hansen di Amburgo ha aperto un’agenzia, Grany au pair, che si occupa di fornire baby sitter  in tutta Europa o, più precisamente, ne  ha modificato l’offerta. La novità sta nel fatto che si tratta appunto di nonne,  fornite di: Curriculum immacolato e perfetto, lunghi anni di esperienza con i bambini, doti importantissime, pazienza e fantasia…”  In pratica, l’identikit della nonna “professionista”…

Intervistata dall’ Indipendent, la signora ha dichiarato: “basta con le teenager alla pari mandate nelle case di famiglie che puntualmente finivano con lamentarsi    “  , per esempio dei problemi derivanti dalla vita sentimentale della ragazza, oppure dalla sua superficialità e distrazione.

La Hansen assicura che la qualità del servizio offerto dalla sua agenzia è molto migliorato: “le donne mature sono generalmente migliori delle ragazzine alla pari perché hanno una maggiore esperienza di vita vissuta e le famiglie le preferiscono perché sono affidabili, serie e severe quando serve“.  Opinione condivisa, si spera, anche dalle famiglie dei  nostri cari nipoti…

Chi vuole proporsi come nonna alla pari, oltre alle doti già citate, deve avere dai 50 ai 70 anni  e, ovviamente, la disponibilità a viaggiare, anzi a trattenersi per alcuni mesi in altri paesi. Tutto ciò, più seriamente parlando, può essere davvero un’opportunità   di rottura della routine,  un occasione per stabilire nuove relazioni sociali e rinverdire la pratica di una lingua straniera.

Va anche considerata la maggiore propensione di molte nonne per i bambini  piccoli. Più di un’amica dichiara di rimpiangere la prima infanzia dei nipoti, la tenerezza dell’accudimento, la gioia dei primi passi e paroline, le favole e i giochi ormai “inutilizzabili”. La possibilità di rinnovare, per un periodo di tempo limitato, la gradita esperienza familiare costituisce una motivazione non trascurabile.

Noi nonne: baby sitter alla pari, anche…
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