Pubblicato da: virginialess | 28 maggio 2016

Suocere e nuore: il decalogo 2


Responses

  1. Salve, grazie per la risposta. Ci sono aggiornamenti purtroppo non gradevoli. Mio marito e la madre si sono litigati e far da pacera sostenendolo cmq sono stata io. Si sono intromessi i miei cognati che mi hanno detto riguardo al fatto che passano davanti la finestra e guardano dentro,cito: “noi non guardiamo per vedere te, quindi o sei in mutande o vestita non ci interessa, e tu non hai voce in capitolo su niente che riguardi la casa” mi sono sentita così mortificata. E infine la madre ha continuato a mettere zizzania parlando di soldi e sono stata costretta a rispondere per le rime dicendole che noi non abbiamo chiesto un centesimo e che si deve fare gli affaracci suoi. Ora mia figlia di 9anni non riceve più le attenzioni di prima perchè c’è il piccolino di 14 mesi, le fanno i dispetti e la mettono in disparte oppure fanno battutine, lei ne sta risentendo assai, per questo preferisco che se ne stiano lontani dai miei figli, anche perchè l’ho già fatto presente questo atteggiamento sbagliato ma ho peggiorato la situazione. Io non capisco i miei sono i soli due nipoti che hanno, fare differenze non è giusto a prescindere poi in questo caso è anche peggio. Dove sbaglio?

    • Mah, a questo punto ogni intervento rischia di peggiorare la situazione: la quale, purtroppo, non è insolita qundo si vive a stretto contatto con i parenti.
      Ti consiglierei un periodo di “pausa”; cerca soprattutto di tranquillizzare tua figlia e magari di farle passare più tempo fuori casa.

  2. E’ esattamente quello che intendo fare. Aspetto l’uscita del prossimo articolo e intanto ti ringrazio dei consigli.

    • Bene. Questa settimana sarò fuori, lo pubblicherò al ritorno.

  3. Salve volevo aggiornarla sulla mia situazione. Mia suocera è stata ricoverata in ospedale, così ho deciso di fare il primo passo e chiamarla, come gli ho detto chi ero al cellulare (evidentemente non ha letto il display) mi ha messo una scusa ed ha riattaccato, senza ne salutare ne darmi tempo per una replica. In tutto ciò mio marito non fa nulla, non so cosa fare, vorrei che lui si adoperasse per placare gli animi e per riavvicinare me e i suoi genitori ma lui nulla, spettatore indifferente che non parla, come se la cosa non lo riguardasse, ma cmq dalla parte del padre. Secondo mio marito il padre ha sbagliato solo i modi, ma le ragioni sono giuste, e quindi anche lui arrabbiato con mio padre ma evita discussioni. Mia sorella e le mie zie, che pure non hanno un buon rapporto con mio padre (sono sorelle di mia mamma), mi danno pienamente ragione trovandoli eccessivamente permalosi e crtiticoni. Intanto chi ci rimette sono i miei figli, a breve sarà il compleanno del grande e di certo mancheranno i nonni paterni, ovviamente mio marito ha facoltà di invitarli ma sono certa che non ci saranno. E io passo per la nuora cattiva e senza cuore. Che fare in una situazione simile? Io credo di aver fatto la mia parte…

    • Ciao Raffaella, intanto ti rispondo qui. Nell’articolo vorrei, come anticipato, fare un discorso generale sugli uomini di casa, spesso ai margini dei conflitti tra donne, sia perché spesso assenti, sia per “naturale” avversione a complicarsi la vita.
      Nella tua vicenda hanno invece un ruolo di primo piano, visto che con la suocera i rapporti erano stati in definitiva buoni.
      Abbiamo dunque un suocero “padrone”, un padre un po’ incauto (oppure davvero scortese?), un marito “legatissimo alla famiglia” che dovrebbe appianare le cose. Se vogliamo avete sbagliato tutti: tuo padre per la gaffe, tuo suocero nel prendendersela con te che non c’entri, tua suocera nel rincarare la dose in difesa del marito e tu- mi pare di capire- “rispondendo per le rime”. Meglio tagliar corto e andar via, ma capisco l’indignazione per la scenata pubblica.
      Tuo marito avrà poi tentato (non spieghi con quali argomenti) di “addolcire” la madre, che però tiene il punto. È convinto che i suoi abbiano torto solo nella forma e non intende fare altro. Non riceverai delle scuse, mi sembra scontato.

      Cosa consigliarti? In prima istanza di non fare nulla, queste situazioni di solito si risolvono con il tempo: chiedi a tuo marito di invitare i suoi in occasione del compleanno, e se mancheranno, pazienza! Se però tieni molto a vedere riunita la famiglia e te la senti di fare un tentativo, prova parlarne prima chiaramente con tuo marito e recatevi insieme dalla suocera per propore una “conciliazione”. Su quali basi? Riconoscere che c’è stata una serie di errori (di sostanza, tuo padre; di forma, il suocero e voi due), ma che è bene metterli da parte, soprattuto per non rattristare i nipoti/figli.

      • Capisco cosa vuol dire, so che mio padre ha sbagliato, mi pare di averlo detto già nel primo messaggio, ma ho trovato eccessivo mio suocero, che, si, è un padre padrone che considera i figli degli incapaci, solo lui è in grado di fare le cose, senza di lui e la moglie dietro ” i figli non avrebbero credito neanche in banca…”, in parole povere finché camperanno loro non daranno ai figli possibilità di essere autonomi. Hanno entrambi superato i 40 e hanno famiglia ma questo non vuol dire nulla per i miei suoceri. Sul mio aver sbagliato nell’aver risposto alla scenata, non per giustificarmi, ma era proprio colma la misura, ho accettato critiche sulla mia famiglia e su di me in tutte le salse da parte loro con nonchalance quando fatte col sorriso sulle labbra, e mai mi sono permessa di dire qualcosa contro i loro parenti, benché incalzata da loro a volte. Di solito non rispondo mai a nessuno, solo la tipica persona che prende e porta a casa, torto o ragione. È scattato qualcosa che mi ha fatto reagire ad anni di rispetto negato. Mia mamma mi ha insegnato che rispetto ed educazione vengono prima di tutto, ma i miei suoceri ne hanno abusato e per la prima volta ho reagito. Ho sbagliato? Forse si, forse no, ma ho 38 anni e 2 figli, voglio essere rispettata anch’io nel mio essere donna madre e moglie, e se loro non l’hanno capito finora spero lo capiscano almeno adesso. Mio marito non è un cane perché mangia gli avanzi del giorno prima, e vuole che gli passi il minestrone perché lo trova più saporito, non mi interessa se mio cognato ha trovato che ci fosse troppo origano nella mia cmq buona pizzaiola, non sono meno “donna” perché per carattere affronto col sorriso sulle labbra e scherzandoci su le avversità. E con la mia eredità ci faccio ciò che mi pare, non certo quello che lei vorrebbe. Solo per citare alcune delle ultime punzecchiate. Mi scusi per la lungaggine e lo sfogo. E grazie per avermi ascoltata.

        • Cara Raffaella, nel tuo commento emergono due elementi significativi di crisi, che caratterizzano spesso situazioni di questo genere.
          La famiglia di Claudia si trova in una situazione di “dipendenza” per via della casa, la tua in quanto tuo marito lavora con suo padre, il quale -come da copione- non favorisce, anzi ostacola, l’autonomia dei figli.
          Entrambe voi nuore, inoltre, vi siete mostrate remissive per anni, “favorendo” dunque le tendenze autoritarie dei suoceri.
          Come da decalogo, avreste invece dovuto mettere in chiaro alla prima occasione (ovviamente con le debite maniere), che pretendevate il giusto rispetto della vostra indipendenza.
          La tua reazione, tipica di chi “sbrocca” dopo aver ingoiato rospi per anni, è però avvenuta nell’occasione sbagliata (gaffe di tuo padre, suocera inferma).
          E qui entrano in ballo i mariti/figli, per cui farò un discorso più ampio, ma se leggi un po’ di articoli e commenti troverai interventi in proposito.
          I quali non amano contrastare la famiglia d’origine (tanto più se le sono rimasti collegati per lavoro!) e spingono la moglie a minimizzare/sopportare. Se lei li asseconda, per affetto, quieto vivere, scarsa sicurezza di sè, timore di compromettere il rapporto, la situazione si “cementifica”.
          Come sopra, occorre chiarire fin dall’inizio al consorte che questo o quel modo di fare dei suoceri non sono cortesi o adeguati: se vuole, provveda gentilmente a farlo capire a papà e mamma, altrimenti lo faremo noi stesse!
          Temo sia ormai difficile per voi, ma dovresti almeno parlarne con franchezza, cercando di reimpostare su basi più eque il rapporto di coppia.
          Quanto all’immediato, segui il primo consiglio: non fare nulla. Che la parentela si tenga un po’ alla larga vi gioverà senz’altro.


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