Pubblicato da: virginialess | 7 agosto 2017

Foto dei nipotini sui social? Meglio di no!

Questa volta ne ha parlato Famiglia Cristiana. Sottolineando  di averne avvertito più volte i suoi lettori, riporta la relazione del garante della privacy Antonello Soro, il quale ha messo in guardia contro la pedopornografia che  “ in rete, e particolarmente nel  dark web*  sarebbe in crescita vertiginosa: nel 2016 sono state due milioni le immagini censite, quasi il doppio  rispetto all’anno precedente. Fonte involontaria sarebbero i social  network in cui i genitori postano le foto dei figli”. Vale anche per i nonni, è chiaro!

L’articolo critica  a chiare lettere  l’ “ansia da documentazione” che ci spinge ad immortalare ogni momento significativo della vita dei nostri figli. Senza capire che quest’abitudine è stupida, perché li espone a rischi. Questa forma di “esibizionismo per interposta persona”, che genera innumerevoli web-immagini, diventa fonte gratuita e disponibile per i tanti perversi del web. I pedofili infatti sono ben lieti di trovare tanto bel materiale pronto per farne uso e diffonderlo nei portali pedo-soft.

Nei quali  non vengono diffuse immagini di nudo esplicito o sesso ma di bambini in posizioni o atteggiamenti innocenti, gradite a quel genere di pedofili. E, a proposito della stupidità di cui sopra: Ci chiediamo mai -insiste l’articolo- se interessi davvero a qualcun altro vedere “ritratti di famiglia in un interno”  scattati in ogni ora del giorno e della notte? E, cosa ancor più seria, ci chiediamo mai se questi ritratti con minori possano “interessare” alle persone sbagliate? 

L’argomento non è nuovo. Questo allarme del magistrato Valentina Sellaroli del Tribunale per i minorenni di Torino, non certo il primo del genere, risale al 2015 (http://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2015/04/07/news/non_pubblicate_su_facebook_le_foto_dei_vostri_figli_un_pubblico_ministero_svela_i_rischi-111387070/), la quale evoca rischi più gravi del pedo-soft.  Anzitutto c’è il rischio, sia pure non tanto frequente, che  (…) persone comunque(…)  interessate in modi non del tutto lecite (…)  possano avvicinarsi ai nostri bambini dopo averli magari visti più volte in foto online. E ancora: Esiste anche una seconda preoccupazione che nasce da condotte criminose anche più frequenti. “Quelle di soggetti che taggano le foto di bambini online e, con procedimenti di fotomontaggio più o meno avanzati, ne traggono materiale pedopornografico di vario genere, da smerciare e far circolare tra gli appassionati”.

Insomma, care nonne, non lasciamoci prendere da sciocche smanie fotografiche, resistiamo alle “tentazioni” della rete e, qualora occorra,  non esitiamo ad “allarmare” i genitori dei nostri nipotini.

http://www.famigliacristiana.it/articolo/esporre-i-figli-sui-social-stupido-perche-pericoloso/390278.aspx

Dark web https://it.wikipedia.org/wiki/Dark_web

 

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