Pubblicato da: virginialess | 26 agosto 2018

Leggere fa bene ai bambini

Ci sono ancora alcune settimane di vacanza da occupare: gradevolmente, si spera. Mi sembra il momento giusto per  rammentare, qualora occorra, che leggere fa bene ai bambini!  Noi nonne naturalmente ne siamo convinte, ma un piccolo elenco dei motivi scientifici a sostegno di questa bella  abitudine può essere utile nelle conversazioni sull’argomento. Lo ricavo da un articolo del blog “Mamma che libro”*

1- Leggere aiuta a rilassarsi

Da uno studio americano sembra che per ridurre lo stress bastino anche solo 6 minuti di lettura. (Pochini: risulta dai controlli  neurologici). Ci auguriamo che i nostri nipotini non siano stressati, ma “riposare la mente”  giova  senz’altro a tutti.

2- Leggere aiuta ad essere più intelligenti

Se lo schermo può rallentare del 20/30 per cento la capacità di lettura, l’abitudine di leggere sin dalla prima infanzia permette (…) di acquisire il 50% di vocaboli in più rispetto a quelli che è possibile  imparare dalla televisione o dalle conversazioni tra familiari.

3- Leggere aiuta a essere più empatici 

Esercitare la capacità di immedesimazione nei protagonisti delle storie aiuta a coltivare e sviluppare quella intelligenza emotiva che, permettendoci con una certa facilità di “metterci nei panni degli altri”, è alla base della buona riuscita delle relazioni interpersonali nella vita.

4- Leggere aiuta a prendere sonno

Secondo l’americana Mayo Clinic leggere un libro prima di andare a letto facilita e accelera il processo di addormentarsi molto prima di quanto facciano schermi tv o tablet. Per un bambino addormentarsi vicino a uno schermo danneggia la sua qualità del sonno e addirittura la riduce di 20 minuti a notte.

5- Leggere potenzia il cervello e la memoria

Acquisire l’abitudine di leggere con regolarità potenzia la memoria. La lettura è un esercizio mentale, infatti il piacere di leggere non è un piacere naturale (com’è naturale invece il piacere di mangiare, giocare, muoversi etc) ma è un piacere indotto di tipo culturale, e quindi ha bisogno di essere “esercitato” nei contesti giusti e dagli stimoli giusti (“Leggere per crescere” di Nerina Vretenar).

6- Leggere è contagioso

I genitori  (e ovviamente anche i nonni! ) in questo senso possono fare molto: non solo riconoscendo l’importanza della lettura e dimostrando rispetto per questa attività, ma anche dando l’esempio: magari, anziché guardare il cellulare o la televisione (…) si potrebbe provare a sostituire lo schermo con un buon libro…

Leggere ai bambini rappresenta, è noto, un’abitudine  positiva, che tuttavia viene di solito interrotta, prosegue l’articolo, quando essi sanno farlo da soli. È invece importante continuare  per tutta la durata della scuola primaria perché questo li aiuterà a diventare a loro volta lettori più assidui. Un bambino che ha imparato a leggere ha bisogno di continuare a sentirsi leggere delle storie.

Lo scopo è di ottenere che i libri siano per i bambini  una sorgente di piacere nonché di relazione con voi e non solo un oggetto di apprendimento. Tra l’altro, care nonne, è molto più semplice e pure divertente “intrattenere” così i nostri nipoti, non vi pare?

(https://www.mammachelibro.com/6-motivi-scientifici-per-cui-leggere-fa-bene-ai-bambini/)

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