Chi sono

meme**** 14 marzo 2017  Ero in dubbio sull’opportunità di riscrivere questa pagina, ma ho deciso di lasciarla com’è: una sintesi molto intervallata e casuale della vita del blog.

E di più di sei della mia, dopotutto…   Continuo a scrivere, ho pubblicato diversi racconti ed è in uscita un romanzo. Per cui, pare sia inevitabile, ho anche una pagina fb, eccola  https://www.facebook.com/virginialess21/

Siamo sempre  in campagna, niente olive nel ’16;  la novità (risale all’anno scorso) è la vicinanza di ben quattro pony. Mi spiego meglio: due coppie, di proprietà dei vicini di destra e di sinistra. Talvolta pascolano sulla nostra collinetta.

**** 21 novembre 2015 Il quinto compleanno dl blog è passato da poco, quasi in coincidenza con il 150esimo di Alice. Una storia ben più complessa di quanto sembri, intrigante per matematici, fisici e logici. Anch’io le ho dedicato un articoletto.

Siamo in questo momento al visitatore 100.539, un numero significativo per un tema abbastanza di nicchia. Ho continuato a ricevere molte mail, alle quali rispondo volentieri, mentre i commenti scarseggiano. Mi dispiace un po’, non tanto per la “visibilità” del blog quanto per il venir meno di quello scambio di opinioni ed esperienze tra nonne lettrici che mi sembra fondamentale per la vitalità di questo spazio.

Quanto al vissuto, siamo nuovamente intenti alla raccolta delle olive. Nella nostra zona in verità essa (biennale) avviene negli anni pari, ma in quello scorso è saltata: le piante erano del tutto spoglie di frutti. Ho chiesto agli olivicultori esperti se la prossima ci sarà comunque nel 2016 o se ci siamo “trasferiti” negli anni dispari: la risposta è stata dubitativa.

Riassumo “chi sono”per chi è nuovo e magari non ha voglia di scorrere la pagina. Nonna di due nipoti maschi ormai grandi/ni; prof pensionata di storia e filosofia; amante dei lavori agricoli e della navigazione a vela; lettrice onnivora e autrice di gialli (ne parlo nelle pagine dedicate del blog).

**** 30 gennaio 2014  Ho davvero trascurato la pagina del “chi sono”! Il blog ha ormai più di tre anni, fa parte dei momenti gratificanti del mio quotidiano e, al terzo compleanno, non ho provato l’impulso di  celebrazioni.

Ringrazio tutti i lettori (siamo oltre le 60.000 visite!): con maggior calore, si capisce, quelli che hanno lasciato il loro commento. Mi sento  vicina anche a chi non se l’è sentita di comparire e  ha scritto in privato all’indirizzo del blog. Continuerò a rispondere a tutti, ben  convinta dell’utilità del dialogo quando ci sentiamo in difficoltà.

Quale ” piccola” autrice (leggete le pagine dedicate, mi farà piacere) ho dovuto abituarmi a trovare qualche mia immagine su google. Nell’avatar sono abbastanza celata, ne  metto una  qui, senza occhiali e di tre o quattro anni più “giovane” della data odierna. Quanto al privato, la situazione di crisi preoccupa tutte le famiglie e rende incerte le prospettive dei nipoti. Ancora a scuola, ma il tempo corre veloce…

**** 22 novembre 2012  Il secondo compleanno del blog è appena passato. Tento  un secondo aggiornamento della pagina, lasciando dov’è (più sotto) il testo precedente, per i lettori nuovi arrivati.

La condizione di “tranquilla pensionata” non implica, per sua natura,  grandi cambiamenti. Bene, dal mio punto di vista, nel senso che le attività consuete, nell’insieme gratificanti, si sono svolte senza inciampi

Agricoltura, vela, scrittura, qualche viaggio. C’è stata una miglioria nella lettura perché ho partecipato con alcune amiche alla “fondazione” di un gruppo: di lettura, appunto. Ci riuniamo una volta al mese  nella  biblioteca cittadina, chiacchierando alla buona del libro che abbiamo scelto. Un’esperienza divertente e anche istruttiva: il rapporto solitario con il libro diviene in certo senso sociale, e la condivisione fa emergere angoli di visuale  inediti.  Ho terminato il romanzo in lavorazione, che dovrebbe essere pubblicato dopo l’estate. Bene i nipoti, il primo ormai non lontano dalla maggiore età; tranquille, per quanto consentono questi tempi critici, le loro famiglie.

Olive di qualità “itrana”, tipiche della zona

L’occupazione principale del momento è la raccolta delle olive. Proprio quelle della foto. Tantissime nel nostro piccolo podere, come tutt’intorno: l’ annata, al contrario della precedente, è stata favorevole. Sulla strada passano numerosi i mezzi diretti al vicino frantoio e, incontrandosi, gli olivicultori commentano le resa in olio, la qualità, il costo della molitura. Mio marito ed io siamo affaticati e soddisfatti. Il nostro prodotto, assolutamente “biologico”, rifornirà la famiglia allargata e potremo usarlo anche per i regali natalizi agli amici.

*****Il blog si avvia al primo compleanno (19 novembre)  che non mancherò di festeggiare… Comincio intanto con l’ aggiornamento  sia del mio profilo che della sua presentazione, un po’ invecchiati, appunto.

Non mi sembra onesto cancellare la prima versione, con le sue incertezze e imbarazzi: scripta manent, anche nell’era del digitale. Mi limito dunque a questo “cappello” e aggiungo qualcosa nel testo che c’è. Le novità sono precedute dal segno ++

Forse noterete il mio piccolo avatar accanto ai commenti. Ho cercato di superare la ritrosia dell’immagine: chi decide di esprimere le sue opinioni, bisogna ci metta anche la faccia, come si suol dire. Per  vederla meglio (non mette conto!), un “clic”.

Aggiungo (marzo 2012) di avere ora un piccolo corredo di interviste e recensioni in rete per via del mio libro. Se avete curiosità di vederle potete usare questo link: http://www.autodafe-edizioni.com/autori/103-less-virginia

Sono una tranquilla pensionata. Per la precisione, da due lavori: insegnamento quasi trentennale e  una sorta di  “dirigenza” a contratto. L’ affermazione più frequente tra i coetanei, tanto più se nonne, è di non aver tempo libero. Sembra paradossale, ma l’ho verificato di persona. Da qualche tempo sono corsa ai ripari, riducendo gli impegni dispersivi e poco gratificanti.  Ne parlerò in qualche articolo ++ In realtà ho scritto di quel che “conviene” a noi nonne; proverò a elencare anche le occupazioni che ritengo dannose...

Come nonni, mio marito ed io  non siamo impegnatissimi, sia per numero che per età dei nipoti. ++ Da quando il più grande frequenta il classico, siamo stati talvolta coinvolti… nelle versioni  di greco! Una faticaccia: abilità remote e in gran parte volatilizzate. Ma ci siamo impegnati con zelo. Fa piacere, si capisce, essere utili ai discendenti e, chissà, magari previene davvero l’Alzheimer. 

L’olivo  si riprende dopo il gelo

Già da alcuni anni abbiamo deciso di abitare in campagna. Scelta vincente, dal nostro punto di vista: quasi immuni dagli stress urbani che annoiavano entrambi, possiamo dedicarci ad occupazioni più vicine ai nostri interessi. Tra i quali la coltivazione di un piccolissimo oliveto, pratica soddisfacente quanto al risultato biologico e non priva di risvolti curiosi e persino comici. Quanto al biologico, l’ esigua produzione è immune da ogni “ingerenza” chimica, a cominciare dai diserbanti, sicché  la nostra collinetta offre nelle tre stagioni (d’estate imperversa la calura) un campionario di erbacce note e meno riconoscibili, grazie alle quali la nostra cultura botanica si è molto accresciuta. Periodicamente aggredite a fragor di frustino, esse ripullulano vigorose e variate. Meno male che alcune, cicoria e asparagi, sono lietamente commestibili.Le occasioni per farsi quattro risate non mancano nella piccola comunità in cui siamo stati cordialmente accolti. Pochi mesi dopo il trasferimento, completata la prima raccolta e molitura del prodotto  (giustamente apprezzato da parenti e amici), il versatile consorte, che nella vita si occupa di nautica, decise che avrebbe imparato a potare gli olivi…Occorreva, si capisce, oltre allo spirito di osservazione e a  un manuale, qualche parere competente. Nel giro di qualche giorno intervennero, nell’ordine: un perito agrario, un potatore professionista, tre vicini esperti. Tutti esposero i loro criteri e poi diedero una dimostrazione pratica, potando una pianta ciascuno. Inutile dire che si notarono differenze cospicue sia nella teoria che nella pratica! Mio marito prese atto, rimuginò guardandosi attorno per un paio di giorni; quindi si mise all’opera. Mi sembra che gli olivi godano buona salute e abbiamo sempre avuto  il nostro olio. ++ Qui, niente di nuovo, li pota tuttora. La stagione non è stata delle migliori: una sola gelata invernale, ma assai dannosa, e l’estate troppo secca.

Quanto a me, oltre al quotidiano normale, mi occupo di bassa manovalanza agricola  (per es. trasporto e combustione degli sfalci!) e faccio un po’ di giardinaggio, per nulla “ricercato”. Inoltre ho tentato di migliorare  la mia cucina, che lasciava molto a desiderare.++ Parenti e amici hanno notato qualche  (modesto) progresso.

Amo la  lettura, narrativa e saggistica; a tempo perso scrivo racconti gialli – un genere che mi diverte molto-  e di recente ho trovato anche un piccolo e serio editore disposto a pubblicarmi. Per scaramanzia ne parlerò a cose fatte! (…)        ++Ho tagliato il discorsetto su “Mal di mare” avendogli dedicato una pagina ad hoc. Sarò naturalmente lieta se vorrete visitarla e ancor più di leggere qualche commento (meglio se critico) alla mia scrittura. In questi mesi ho lavorato un po’ più assiduamente e sono a buon punto con un romanzo. Vedremo…

Responses

  1. Ciao Virginia, sono Marisa anni 61, suocera da 7 anni e nonna da 1 anno. Purtroppo mio figlio ha deciso di separarsi da sua moglie e sta succedendo di tutto e di più. Premetto di avere due nuore, e questa di cui cito, è la più riservata e sempre stata molto distaccata nei nostri confronti, ma per noi non è mai stato un problema, abbiamo accettato e rispettato il suo modo di essere. Ora lei ci ha escluso totalmente dalla sua vita. Non ci permette di vedere la bimba e il 26 giugno ha risposto a un mio smg dicendo che doveva organizzarsi e ci avrebbe fatto sapere. Non intendiamo avanzare vie legali, per volere di mio figlio che teme reazioni ben peggiori da parte della sua ex moglie. Lui reclama a lei il diritto di voler essere padre, dichiarando di non voler più essere il marito. Questa è la sua scelta e noi accettiamo con rispetto. Chiedo a te se facciamo bene noi nonni a restare in sordina, e attendere che le cose trovino il loro posto. La legge non tutela né i padri né i nonni, nonostante si dica che esistano. L’errore è che sarà un giudice a decidere come applicare tali leggi,quindi quando giungerà il momento dovremo accettare il verdetto incrociando già le dita, che sia anche un pochino a nostro favore e non come succede di solito che la colpa è sempre di chi se ne va e non si scava nel profondo per accertare le cause che hanno portato alla fine un rapporto. Vorrei anche scrivere a mia nuora una lettera, chiedendole i motivi che l’hanno spinta a sottrarci il compito di essere nonni, ma non so neppure io cosa sia giusto fare o non fare in questo momento, per il grandissimo dolore che stiamo vivendo. Lei vuole guerra e ha già detto a nostro figlio che lo rovinerà a vita. Noi di comune accordo, e per forma caratteriale preferiamo la pace e restiamo in silenzio, non perché crediamo di essere nel torto ma per non aizzare maggiormente le sue rabbie. Lei comunica solo con mio figlio tramite smg, e gli permette di vedere la bimba te volte alla settimana nella sua pausa pranzo. Lui vuole lasciarle il tempo che crede la porti a una maggior consapevolezza e affievolisca la sua rabbia. Ho cercato di essere la più sintetica possibile, ci sono molte ferite nei nostri cuori da rimarginare, e ancora molto da raccontare. Spero mi possiate aiutare e credermi sulla parola che sia io che mio marito siamo sempre stati in silenzio e forse questo è stato proprio lo sbaglio maggiore che abbiamo fatto. Avremmo dovuto chiedere già alcuni anni fa i motivi che avevano spinto mia nuora ad allontanare nostro figlio da tutti i suoi affetti familiari, fratello, zii, cugini…lo ha fatto per gradi e da almeno tre anni aveva ottenuto ciò che si era prefissata fin dall’inizio del matrimonio. Lo aveva reso un oggetto da spostare dove voleva e ora è troppo tardi per una riconciliazione. Mio figlio lotterà con tutto il suo amore per essere il padre di sua figlia, spero riesca a raggiungere il suo obiettivo, noi saremo al sua fianco. Grazie
    Marisa

    • Siamo molto tristi, cara Marisa, quando la famiglia di un/a figlio/a non regge e ci chiedamo sempre se anche noi nonni abbiamo commesso degli errori. Per fortuna non ne ho fatto esperienza personale, ma frequento alcuni amici coinvolti, e qui nel blog le testimonianze abbondano. Se scrivi nella “ricerca” (a destra) “separazione” e clicchi sulla freccetta, troverai diversi articoli che rispondono alle tue domande.
      Trovo corretto, oltre rispondente ai desideri di tuo figlio, che voi non entriate nel merito. Come la vita in comune, la crisi “appartiene” alla coppia, che ne condivide la responsabilità. Attribuirne la “fetta” maggiore all’uno o all’altro ha poco senso e non giova a nessuno.
      Quanto ai diritti del padre rispetto alla figlioletta, la legge li tutela: ho scritto vari post sull’argomento. E quello dei nonni di mantenere i rapporti con i nipoti è stato di recente rafforzato da una sentenza. Leggi quello che c’è e commenta caso per caso: ti risponderò volentieri nel dettaglio. Con tanta simpatia!

      • Grazie

  2. Brava Virginia,
    in quali acque navighi ?

  3. ho dei bei problemi conil genero e la su famiglia…leggere sull’argomento mi porterà verso uscite nuovbe…ci conto

    • Benvenuta! Esprimiti liberamente, magari puoi suggerirmi qualche argomento interessante da trattare.

  4. ciao Virginia, sono Franca. Seguirò il tuo blog con la speranza di diventare presto nonna anch’io!


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