Scritture/letture/svaghi

22 settembre 2015 Da quanto tempo non aggiorno questa pagina!! Provvedo, molto in sintesi.

Per quanto  riguarda le scritture, due racconti sono stai inseriti in antologie destinate a finanziare attività di volontariato. Dritto al cuore, una raccolta di brevi gialli, a favore dei piccoli cardiopatici del Bambin Gesù, ha  avuto un buon successo. Sono stata  alla presentazione di Roma, simpatica  e affollata; il mio testo è intitolato Il libro fantasma. I proventi di Se io fossi un animale andranno a una onlus di Piombino che si occupa di bambini abbandonati dai genitori, e sarà presentata lì il 4 ottobre prossimo. Bisognava scrivere una favola ispirata ai disegni dei bambini, nel mio caso ” il cane dietro al muro”; ne ho parlato ne La ballerina smarrita. Ecco le copertine.

Locandina_pubblicit├аse_io_fossi_un_animale

Per la maggior parte del tempo mi sono dedicata a due romanzi: uno da rivedere a fondo e l’altro nuovo. Sono ancora in corso d’opera: vedremo se andranno a buon fine. In ogni caso la scrittura è un’occupazione stimolante, per quanto faticosa!

Ho letto abbastanza, ma meno del solito sia a causa della scrittura che di impegni vari. In compenso sono entrata ormai da un anno nel bookclub romano di Neri Pozza, gruppo di lettori che riceve in bozze un romanzo al mese, scelto dall’editore, e lo commenta/discute in una riunione. Aggiungo  il link dell’iniziativa, ma basta cercare “neri pozza bookclub”: sotto i vari titoli i commenti dei partecipanti. Esperienza positiva per la diversità dei soggetti e la conseguente varietà delle opinioni; gli incontri sono stati spesso animati e “polemici”, la socializzazione piacevole.

https://www.google.it/search?client=ubuntu&channel=fs&q=neri+pozza+book+club&ie=utf-8&oe=utf-8&gfe_rd=cr&ei=jSEBVoOaA-OX8QeljY6QDQ

**** aprile 2014   100_Less_LaStrambataIl racconto ha come tema una donna maltrattata,   purtroppo attuale. Parla anche di vela, da cui il titolo.

Si trova, come gli altri, nel forum leggendoscrivendo dove potete scaricarlo e leggerlo. Ecco il link http://www.leggendoscrivendo.it/AUTORI/DWLA/LESSlastrambata.pdf e uno stralcio:

Lei, Simona, appartiene a una schiera numerosa. Se n’è resa conto frequentando il centro diassistenza. Di donne disgraziate, che con frequenza sospetta si presentano al pronto soccorso, in ospedali diversi. Per loro porte e scale sono trappole e di continuo, sbadate qual sono, sbattono e inciampano. Messe talvolta alle strette da sanitari e assistenti, sempre giustificano quei loro uomini, anch’essi diversamente disgraziati. Che dopo averle riempite di botte, si profondono in indecorosi lamenti chiedendo perdono …

**** 15 febbraio 2014  Sistemo un po’ la pagina, piuttosto confusa, collocando in alto i link dei racconti che potete trovare in rete. Alcuni indirizzi sono cambiati, un po’ d’ordine non guasta.

Questo racconto, ambientato nell’antico Egitto, l’avevo inserito il  3 febbraio 2013. La storia di quel periodo  la pratico marginalmente, più che altro per via della filosofia. Anni fa mi ero occupata della ricerca scientifica in età ellenistica, ho incontrato Strabone  e  mi è venuto in mente di utilizzarlo per un giallo. L’ho tenuto per un pezzo nel cassetto, poi  nel web. Era più lungo  e forse pesantuccio perché avevo trovato un sacco di roba interessante da utilizzare. Ora, un po’ alleggerito,  è gentilmente ospitato da leggendoscrivendo, un bel sito letterario. Il divino Sobek, è un coccodrillo sacro, oggetto di un culto molto particolare. Leggete la sua tragica vicenda, ne sarò ovviamente lieta.

http://www.leggendoscrivendo.it/AUTORI2/LESS.html e potete scaricarlo qui: html chrome://epubreader/content/reader.xul?id=15  (oppure in pdf, stesso sito)

H-200_Less_Mamiani

11 aprile  2013  Ho scritto un racconto per “Il pubblico narratore”, un evento collegato al Festival della letteratura di Milano. Ognuna delle serate ha al centro un romanzo, più o meno recente, e i partecipanti scrivono storie collegate al tema dell’opera. Gli autori prescelti leggono poi brani del loro lavoro. Il mio, intitolato “Quelli del Mamiani”, fa parte dei cinque selezionati per la serata “La piazza”. Non sono però andata a Milano di persona, troppo lontano! Se volete leggerlo, ecco il link:  http://www.festivaletteraturamilano.it/wp-content/uploads/2013/03/PubblicoNarratore03_Less.pdf La bellissima copertina l’ha realizzata Patrizia, sempre per il forum http://www.leggendoscrivendo.it/AUTORI2/LESS.html

**** CopertinaMarzo16 marzo  La rivista Solo Vela Net  pubblica un mio brevissimo racconto, intitolato Fuori tempo massimo.  Ironizzo sui malumori e sospetti dei regatanti delusi quando, a causa del  vento  scarso, non riescono a completare il percorso di gara.

La rivista, che contiene molti articoli interessanti per gli amanti del mare, si può leggere on line qui http://www.solovela.net/

Il raccontino è a pag.28. Ecco il link: http://www.calameo.com/read/0011961701332c1ec3403

“Il giro del mondo” è un giallo satirico. Un valente navigatore riapproda al pontile del suo circolo dopo due anni trascorsi in mare. Mentre i soci lo accolgono festanti, la polizia si presenta per arrestarlo. Che nel suo passato d’imprenditore si celino, forse, movimenti di denaro illegali, sono in tanti a sospettarlo. Ma la verità li lascia comunque sbalorditi… Anche questo racconto è scaricabile  http://www.leggendoscrivendo.it/AUTORI/DWLA/LESSGirodelmondo.pdf (chrome://epubreader/content/reader.xul?id=27)

Del mio libro Mal di mare parlo nella pagina dedicata. L’ editore, Autodafé, pubblica anche una serie di epub di attualità politoco-sociale,  intitolata Narrativo presente. In Un paese per giovani e vecchi c’è il mio racconto Andremo via anche noi. L’epub è acquistabile on line a 2,50€

Dedicato  a Latina, capoluogo della provincia in cui vivo, e ai cani per ciechi, splendidi compagni.

Ricordo un collega cieco, insegnante di filosofia nel liceo classico della città, sempre accompagnato dal suo. Arrivavano in perfetto orario e il cane  aspettava tranquillo fuori dall’aula, pronto a guidarlo in quella dell’ora successiva e di nuovo a casa alla fine delle lezioni. Al pomeriggio passeggiavano nei giardini pubblici o in centro.   http://www.leggendoscrivendo.it/AUTORI2/LESS_R.html   (chrome://epubreader/content/reader.xul?id=7)

**** 28 settembre  2013 Faccio parte dei premiati di giallolatino (http://www.giallolatino.com/giallolatino/), con il racconto Zuppa di pesce. I teIMG_2635sti debbono essere tutti ambientati nella nostra provincia . Non avevo finora partecipato; il festival, ormai noto anche in campo nazionale, è alla sua settima edizione. Premio: una targa e l’inclusione nel volume antologico. Contentissima, si capisce!

**** 9 maggio  Una bella rivista letteraria on line, IO  COME AUTORE, mi ha gentilmente dedicato alcune pagine. Questo il link: http://www.iocome.it/io_autore.html ed io sono qui:  http://issuu.com/iocome/docs/io_come_autore_71/6

Il mio editore, Autodafé, pubblica una serie di epub di attualità politoco-sociale,  intitolata Narrativo presente. In Un paese per giovani e vecchi c’è il mio racconto Andremo via anche noi. L’epub è acquistabile on line a 2,50€

*****  12 marzo  Il mio racconto “L’acume di Guglielmo” è stato segnalato al Premio Europa 2013, come era avvenuto due anni fa. Ne sono lieta, perché apprezzo la valorizzazione della scrittura al femminile. Questa volta però non ho potuto partecipare alla bella cerimonia che si è svolta il 2  u.s. a palazzo Gambacurti. La foto della precedente è  qui, più sotto.

Entrambi i testi figureranno in una antologia in preparazione. Ecco un link dell’evento http://www.pisatoday.it/eventi/premio-europa-pisa-2-marzo-2013.html  Non esserci mi è spiaciuto soprattutto perché ho “mancato” l’ospite d’onore Elda Lanza, la quale (già presentatrice in TV) ha esordito nel giallo alla bella età di 80 anni! Un esempio per noi nonne:

***** 13 febbraio  Torno un momento alla nautica per mostrare un altro episodio che vede protagonista una balena (il precedente è in basso: scorrere) Questa volta il cetaceo ha sicuramente ragione!

Immagine di USA TodayIncidenti in mare
La balena è innocenteI media americani lanciano la notizia di una balena che attacca una barca da pesca, ma la verità è l’esatto contrarioPuerto Penasco, Messico – Si sa i titoli urlati sono quelli che attirano di più le persone, ma a volte si esagera. Diversi giornali statunitensi e inglesi hanno dato una notizia secondo la quale una megattera avrebbe attaccato una barca di pescatori in Messico. Alcuni hanno scritto “Balena attacca barca di pescatori”, ma poi, andando a vedere i diversi video dell’accaduto disponibili in rete, si scopre che la balena era innocente. Sono stati i pescatori ad andare contro la balena.Questi, su di una piccola barca a motore, stavano rientrando verso la costa, il mare era calmo e la visibilità ottima, ma gli uomini non hanno visto la balena che era lunga una decina di metri e che era emersa per respirare. La barca gli è arrivata addosso a velocità sostenuta planandogli sul dorso e saltando fuori dall’acqua.Per pura fortuna la barca non si è capovolta e quando è atterrata i pescatori hanno ripreso la loro corsa, ma per la balena la cosa non era finita lì. Dopo tre, quattro minuti, quando ormai la barca aveva fatto qualche centinaio di metri, la balena è saltata fuori dall’acqua con tutto il suo corpo proprio davanti alla barca dei pescatori, ricadendo in acqua rumorosamente, come a dire: “Attenti, la prossima volta non sarò così gentile”. I pescatori sono corsi a rifugiarsi in porto.Servizio completo sul n° 10 di “SVN, la vela nel web”

****28 novembre 2012  Aggiorno un po’ anche questa pagina, ferma dall’estate. Che, quanto a svaghi, quest’anno non è stata rallegrata dalla solita crociera. Giusto qualche breve giro. La nostra barchetta, ormai attempata, necessita infatti di alcuni  lavori un po’ impegnativi. Il mio “capitano” l’ha riportata nel porticciolo più vicino a casa per provvedervi in proprio, ma -causa vari contrattempi tecnici- la cosa non va così liscia.

Si sono poi sovrapposti i lavori agricoli preparatori e ora la raccolta delle olive. Abbiamo appena prodotto il primo olio (ottimo!) e  ne avremo ancora per un pezzo. Pazienza, il pensionamento consente di affrontare con una certa calma le incombenze che pure non mancano.

Quanto alla scrittura, terminato in primavera  il romanzo  (sempre giallo e marinaresco) che spero di pubblicare entro il prossimo anno, ho lavorato poco. Giusto qualche racconto, sul genere di questi qui sotto. Meglio la lettura. Negli ultimi tempi ho preferito riprendere un po’ le mie materie, per rendermi conto delle novità, privilegiando dunque la saggistica. Quanto alla narrativa, si è riattivato il mio gruppo di lettura, e molto me ne rallegro. Dopo la Mazzucco, leggiamo ora Mo Yan, ultimo premio Nobel.

**** Ed ecco la mia recensione de: “La donna in gabbia”di Jussi  AdlerOlsen, ed. Marsilio €18,50

I giallisti scandinavi “vanno” molto da noi ( e altrove: milioni le copie vendute) già da qualche anno, come pure i romanzi seriali. Anche Adler-Olsen prevede, a quanto ho letto, di utilizzare il suo personaggio principale nei successivi romanzi.

In tutta franchezza trovo l’ispettore Morck accattivante ma piuttosto scontato. Ha tutte – troppe – le caratteristiche canoniche: vita familiare a pezzi, gravi sensi di colpa per un precedente caso disgraziato, tensioni e rivalità professionali. Anche la trama è prevedibile, con i colpi di scena sistemati a dovere e il finale “fiammeggiante” (alla lettera). Pronta per la versione cinematografica.

Malgrado ciò il ritmo narrativo è indovinato, il lettore procede volentieri. E può apprezzare altri elementi del romanzo di maggior interesse e più originali.

Anzitutto l’aiutante di Morck, un rifugiato politico siriano dal passato misterioso capace di insolite prodezze, risulta meglio riuscito del protagonista. Valide anche alcune figure di contorno ed espressive le descrizioni d’ambiente.

I romanzi gialli consentono spesso di farsi un’idea efficace del sistema- paese in cui sono ambientati e questo di Adler ci riesce bene. Chiare e circostanziate le critiche: inefficienze amministrative, espedienti contabili, poltronerie varie ridimensionano l’icona democraticamente perfetta del paese nordico che molti di noi hanno in mente.

Anche la classe politica mostra i suoi difetti: piccinerie demagogiche, rivalità pettegole. Ma appare sobria al confronto. La donna in gabbia, una giovane parlamentare agguerrita e in carriera, riceve una retribuzione modesta, si sposta con il fratello disabile sul traghetto di linea, ha un aiuto domestico limitato.

Non svelo ovviamente i dettagli e le motivazioni della prigionia cui la poverina è costretta. I primi sono insoliti e tengono desta la curiosità ; le seconde risultano invece un po’ forzate e contorte.

In sintesi, un lavoro ben confezionato e godibile sia per gli amanti del giallo che per il lettore generalista.

**** E’ il titolo del libro più recente di Jussi Adler-Olsen, un autore danese molto venduto e tradotto. Naturalmente si tratta di un giallo, il genere che pratico anch’io. L’editore Marsilio, che lo distribuisce in Italia, cercava dei blogger disponibili  a recensirlo sul proprio sito. Mi sono offerta, scaricandolo in epub, e ne parlerò in questa pagina dopo la lettura.

Ne approfitto per dire la mia su questi nuovi  strumenti  di lettura. In tutta franchezza non penso proprio di rinunciare alla bella “fisicità” del cartaceo, ma penso che il libro elettronico possa affiancare utilmente l’altro. Specie in viaggio e in vacanza. Quest’estate ho “caricato” sulla “tavoletta” ( regalo di compleanno!) una ventina di titoli e – peso 300 grammi – mi è stato possibile leggere ovunque. Ne ho occupato sì e no un decimo; ho dovuto ricaricare la batteria solo una volta e la visibilità del testo è ottima. C’è persino la lettura ad alta voce in cinque lingue! La nota dolente – lo dicono in molti – è il costo degli epub. Elevato, anche per via dell’IVA al 21%, come per cd e dvd, mentre sui  libri “veri” è al 4%. Ingiusto. Va anche detto che alcuni siti, come liber-liber, offrono gratis moltissimi classici.

****  In questo periodo  estivo occupazioni e svaghi si intrecciano e confondono (oppure, sfortunatamente, collidono…), almeno per parecchie di noi, occupate a intrattenere/accudire i nipoti che non vanno a scuola,  in città oppure  intente a svagarci al mare o in montagna. Le situazioni sono varie, s’intende, come articolato è il modo di viverle e giudicarle. Per fortuna!

Provo a esaminare alcuni contesti che emergono nel  blog . All’ estremità di un’ ipotetica scala colloco Liliana che, proprio nel commento a questa pagina, dichiara di volersi occupare solo del marito ( dopo 52 anni …); deduco che, se ha dei nipoti, non passerà certo l’estate a intrattenerli. Mi sembra un “egoismo” comprensibile, in verità. Anche se l’aspettativa di vita si è allungata, per quanti anni ancora potremo dedicarci ad attività interessanti  a, cui abbiamo magari dovuto in precedenza rinunciare per via d’impegni e obblighi, in compagnia dell’uomo amato? Se li occupiamo tutti, o in buona parte, per protrarre l’accudimento familiare… Non sempre vantaggioso, tra l’altro, neppure per i beneficiari.

Il posto all’altra estremità spetta invece a Fiorella,  la nonna gravemente  rattristata perché figlia e genero hanno deciso di iscrivere il nipotino a un asilo estivo. Lei, che l’ha tenuto nei due anni precedenti, la giudica una privazione deprimente. Le ho dedicato un articolo, non so quanto utile. Non è più intervenuta, ho pensato spesso a lei e spero tanto che si sia ripresa. Condivido in generale l’opinione, espressa da molti ben più esperti di me, che sia negativo lo “schiacciamento” della nostra vita matura su quella dei discendenti e cercavo di dirle che si può partecipare bene  a quella dei nipoti anche senza prenderli  in carico per mesi.

Ci sono poi tutti i gradini intermedi, rappresentati da altre lettrici, e anche  secondo me più praticabili e vantaggiosi, su cui sempre consiglio di collocarsi. In piedi, se occorre, cioè pronte a salire o scendere in caso di necessità; sedute con relativo comodo quando la situazione è tranquilla. Possibilmente insieme al nostro uomo, con il quale mi sembra giusto condividere  anche gli impegni,  spesso gratificanti, della “nonnità “. Equilibrata, si spera, in modo da consentirci le occupazioni e gli svaghi di nostro interesse ai quali  – Liliana ha ragione – abbiamo anche “diritto”.

Ricevo una medaglia!

****Ricevo una medaglia  per la segnalazione del mio racconto giallo!  Il premio <Europa 2011> , giunto all’ottava edizione, è riservato alle donne. Me ne rallegro soprattutto come nonna, convinta che il nostro ruolo  in famiglia possa armonizzare con altre attività ed interessi. Coltivarli con il giusto impegno ci rende   più serene ed efficienti.La riunione si è svolta il 5 marzo a Pisa; nella foto la sala del palazzo Gambacorti, sede del comune.

**** In questo periodo dell’anno in barca si va poco, anche se nelle belle giornate è possibile concedersi qualche breve “svelazzata”. Mi tengo occupata con i lavori agricoli e inoltre – tanto per attenermi al precetto del moto regolarmente organizzato – frequento una piscina. Fare vasche nei vari stili non è così divertente, ma si socializza negli spazi comuni e c’è modo di trarne  qualche spunto anche per il blog.

Si tengono infatti corsi per  bambini, molto frequentati (essendo per fortuna ormai generale il convincimento che si debba saper nuotare), e parecchi vengono accompagnati dalle nonne. Per i piccolissimi c’è un orario dedicato, che non coincide con i miei, per cui mi riferisco a quelli che hanno almeno sei anni. E’ possibile assisterli negli spogliatoi, per la doccia e il cambio, ma non tutte le accompagnatrici lo fanno, limitandosi al caso ad intervenire per l’asciugatura dei lunghi capelli di qualche bimba.

Dove vado a parare?  All’ovvia constatazione che – nella stessa fascia di età-  i piccoli “autonomi” se la cavano benissimo e sono in genere belli e pronti prima di quelli accuditi da solerti mamme e nonne. Anzi ho notato spesso come questi ultimi abbiano un’espressione distratta (vacua, oserei dire), mentre  vengono maneggiati al pari di bambolotti!

**** Questo il risultato dell’acrobatica esibizione del cetaceo! L’albero è andato, ma la barca non sembra aver subito grossi danni e, quel che più conta, i due stanno bene. Da quel che si intravede a bordo, sono abituati alle navigazioni d’altura e non avranno certo rinunciato al loro svago preferito!

Poteva andar peggio!

Naturalmente non c’è bisogno di affrontare simili imprese per apprezzare le gioie della vela. Che sono tante e gradite a molti nonni.

In giro per i nostri mari ho incontrato molti anziani, specie stranieri, ben soddisfatti delle loro crociere su modesti velieri, vecchiotti anche loro.

Se nell’immaginario italico la vela spesso si associa al riccone sul grande panfilo, la responsabilità spetta  in gran parte ai media, che le dedicano spazio solo per la coppa America e il  gossip estivo…In realtà un esemplare usato è meno costoso di un camper o di altre attrezzature per il tempo libero.

Gran gioia poi, per i nonni naviganti, ritrovarsi un|una nipote che apprezza e condivide!

****    Si parlava dell’importanza di scegliere un’attività fisica gratificante e praticarla con assiduità.

Io prediligo la vela e la pratico con il marito e ( talvolta) figlie, generi e nipoti. D’estate facciamo di solito una bella crociera con la nostra modesta barchetta. Balene ne abbiamo incontrate più volte; per fortuna non è mai andata così!

E’ accaduto in Australia, la scorsa primavera. Sembra che la coppia, navigando in  una zona destinata al ripopolamento, sia passata più volte troppo vicino a questo esemplare, che  li ha letteralmente assaliti.

Mostrerò un’altra volta la barca “dopo la cura”. I due a bordo se la sono cavata con un grosso spavento.

Di solito questi grandi cetacei se ne stanno tranquilli in superficie e semmai si allontano con l’aria (!) scocciata…

Converrà aumentare la distanza di sicurezza,  meglio non rischiare.


****     Si avvicina l’Epifania che “tutte feste…” ecc. Meno male, penso io, che tendo a provare  ( sia pure in forma lieve) una vaga avversione natalizia, soprattutto per gli obblighi consumistici cui – per quanto frugali si sia – è impossibile sottrarsi in toto. Altre nonne saranno certo di diverso parere… Ma non è questo l’argomento della riflessione.

Poiché dopo cenoni e pranzi viene naturale far buoni propositi di sobrietà e fitness, vorrei appunto accennare all’importanza del corpo. Non certo nel senso di consigli per la dieta o per lo sport più adatto, che si trovano facilmente su riviste e in siti dedicati.

Vorrei soltanto rammentare che per mantenerci efficienti occorre un certo impegno anche mentale. In altre parole non dobbiamo consentirci di star ferme e, scelta l’attività fisica più gradita e|o accessibile, riteniamoci “obbligate” a praticarla.  Sia per mantenere un aspetto gradevole e curato ( non guasta mai!) che per svolgere al meglio i nostri compiti di nonne, che spesso richiedono agilità e resistenza. Basti pensare al neonato da mettere su e giù o al più grandicello cui correre dietro al parco giochi!

Non tiriamo fuori l’alibi per cui ci muoviamo già abbastanza… Farlo in maniera “sportiva” è altra cosa, regolare e mirata, quand’anche si tratti semplicemente di un’ora a passo sostenuto. Meglio ancora in situazioni socializzanti, dove ci si scambiano opinioni e si ha occasione di riflettere.

****   A proposito di occupazioni e svaghi, molte di noi sono oggi intente a spentolare  per il cenone che riunirà figli e nipoti. Viene naturale riflettere su famiglia e dintorni, ricordare le riunioni della nostra infanzia e giovinezza, avvertire la mancanza di chi non c’è più… Liete comunque di avere attorno i nostri, anche a testimonianza del buon risultato di tante cure affettuose.

Alcune purtroppo si sentiranno anche tristi o di malumore. Se ce n’è serio motivo, queste mie chiacchiere sono fuor di luogo. Però, in occasione delle feste, può accadere di trovarsi depressi a prescindere. Capita, così leggo, a un italiano su cinque, per cui ci si trova in compagnia numerosa. Quali i motivi?

Semplificando alla grossa, trovo fastidiosi: il regalo obbligatorio e il relativo shopping, la frequentazione forzata di parenti noiosi, l’abbuffata canonica…

Se questo è il nostro stato d’animo, liberiamoci dai complessi di colpa e, almeno per una volta, scegliamo  “svaghi” alternativi e congeniali. Una mia amica quest’anno ha comunicato per tempo che non avrebbe organizzato il solito cenone. Preparato per tempo un congruo numero di torte (è bravissima) le ha regalate a tutti e si è concessa un breve viaggio con il marito.

C’è da rifletterci un po’!

Premessa Non tutte le nonne sono pensionate e continuano, più o meno di buon grado, a svolgere le loro attività professionali. Quasi mai disgiunte, come sempre, da quelle domestiche e  dalla partecipazione, meno continuativa per forza di cose – ma non per questo meno sentita- alla cura dei nipoti.

Qui mi rivolgo a quelle che hanno smesso di lavorare. A mia esperienza quasi sempre cadiamo nella sindrome dell’horror vacui: come sgomente degli spazi liberi che ci si spalancano davanti, ci affrettiamo ad “inzepparli ” di mille incombenze e finiamo con l’avere meno tempo libero di quando eravamo regolarmente occupate.

Ottima cosa, si capisce, dedicarci ad attività cui dovevamo di necessità rinunciare. Svolgerle risulterà gratificante sia che si tratti di cucinare con un po’ più di zelo e accuratezza (è il mio caso), oppure di cimentarsi con la pittura e le lingue straniere, tanto per fare esempi a casaccio.

Rischioso, al contrario, volendo più o meno consapevolmente sentirsi “utili”, accollarsi impegni fastidiosi, che familiari e amici svolgevano in precedenza senza gran danno, come far la fila alla posta e stirare il bucato…

Annunci

Responses

  1. […]  https://virginialess.wordpress.com/le-nostre-occupazioni/ […]

  2. perchè sentirsi ‘utili’? Dedicarsi a se stesse e contestualmente al proprio marito è un piacere se il proprio Lui si dedica a noi. Forse io vivo in una condizione privilegiata, ma vi assicuro, ce la siamo costruita passo dopo passo sino a un lontano 22 maggio di 52 anni fa quando ci siamo incontrati

    • Infatti sconsiglio di ” darsi da fare” per partito preso, onde illudersi di esserlo (utili) sempre e comunque. Se dedicarsi esclusivamente a una felice vita di coppia ci soddisfa, benissimo.
      Altre nonne possono -oltre che al marito e al resto della famiglia – essere interessate al sociale, a nuove esperienze culturali, al ricamo, al giardinaggio e via elencando. Il senso del discorso vorrebbe essere: troviamo la nostra dimensione e viviamola con la maggior serenità possibile. Mi sembra un buon obiettivo…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: