Il blog e il suo uso

 

Emoticon smile.svg17 giugno 20015 E il numero 100.000Emoticon smile.svg si affacciato in notturna!! In questo momento (h.10) siamo sopra di otto unità.  Grazie di Emblem-favorites.svg! E commentate, coraggio  cari visistatori; parecchi di voi mi scrivono in privato, e volentieri rispondo, è però positivo che altri condividano (e traggano vantaggio) dalle vostre esperienze.

3 febbraio 2015  E’ passato davvero molto tempo e penso da un po’ a come riorganizzare seriamente queste pagine. Ho varie idee, tra cui un dizionario della brava nonna. Richiede parecchio lavoro, debbo prgrammarlo e trovare il tempo.

L’uso del blog per ora non è cambiato: Graditi come sempre contatti e commenti. Quanto a visitatori, spero di accogliere tra non molto il “raddoppio” . Oggi siamo  90.450!

20 settembre 2013 Mi proponevo di rivolgere un saluto personalizzto Emoticon smile.svg   a chi ha “centrato” il numero di  50.000 viste; acceso or ora il PC, vedo che siamo oltre di dieci unità.  Un nuovo grazie di Emblem-favorites.svg! Commentate e scrivete, mi raccomando. E suggerite argomenti per i nuovi post: mi farà davvero piacere.

Per chi vuole scrivermi, sempre gradito: noinonne@gmail.com

10 marzo 2013 . Siamo ora oltre le 36.000 viste, mi rallegro. E riepilogo qui l’uso. Gli articoli più recenti sono nell’elenco a destra; per i più vecchi si può usare la categoria, cliccare sui tag, indicare il mese.

I commenti, sempre a destra, sono gli ultimi 15. Alcuni post ne hanno molti e compaiono in ordine cronologico a partire dai più recenti. Per aggiungere il vostro, dovete scorrere fino in fondo: una volta approvato, il testo comparirà però in alto e la risposta subito dopo. Grazie a tutti.

 

Noi nonne: un porto tranquillo per i nipoti

8 dicembre 2012   Aggiorno un po’ anche la pagina che parla del blog: immaginato cartaceo, sarebbe un volume ormai rispettabile. Gli articoli e i commenti sono aumentati un bel po’, i visitatori raddoppiati: manca  pochissimo ai 30.000!

Per la guida (struttura e funzionamento) ho lasciato tutto qui sotto, come pure la presentazione iniziale.   Provo a dire qualcosa sull’esperienza di questi due anni. Mi ha fatto piacere esprimere opinioni sul nostro ruolo e ascoltare quelle dei “soggetti” coinvolti: nonne, figlie, nuore,nipoti.  Alcune liete e confortanti; altre, purtroppo, tristi o problematiche. Mi sono sentita coinvolta, afflitta, indignata: avrei tanto gradito, in qualche momento, il rapporto diretto con chi scriveva perché il virtuale, per quanto “largo” non può certo sostituirlo.

La conclusione razionale della riflessione sui  casi in cui nonni, figli, nuore e generi si rendono difficile la vita familiare, commettendo errori di vario tipo (comunque accomunati dalla scarsa conoscenza di se stessi e dei propri cari) credo sia stata ben espressa da E., una mamma, nel commento che potete leggere in fondo. Ne copio il brano più significativo: “…ci tengo a sottolineare un’equazione al limite della banalità, ma che dovrebbe essere scitta sulla porta di ogni casa: si  diventa genitore non solo per diritto, ma soprattutto per dovere, e la capacità biologica di procreare non basta ad essere bravi; lo stesso vale per i nonni che non acquisiscono status o diritti con la nascita dei nipoti.
Fare i nonni e fare i genitori è un impegno e una responsabilità che nasce prima di tutto sotto il segno del rispetto. Poi si può costruire quella fiducia che non deve essere imposta per scarto generazionale, ma deve essere conquistata e coltivata.
Questo credo potrebbe arricchire umanamente tutti, nipoti, figli e genitori, eppur da quello che si legge in giro sono realtà rare.
Riflettiamoci”    Ha proprio ragione, questa lettrice, peccato che l’attitudine riflessiva non sia granché incoraggiata in questa nostra società…

1 maggio 2012  Se fosse cartaceo il blog (che ha superato le 15.000 viste)  avrebbe ormai le dimensioni di un piccolo volume; contiene infatti, con questo, giusto  cento articoli  oltre alle pagine specifiche, i commenti e le  immagini. Benché il web sia utile e gradito, mi piacerebbe prendere in mano “Noi nonne”!

Da qualche tempo mi sembra di notare una certa difficoltà dei visitatori a trovare i post che meglio corrispondono ai loro termini di ricerca. Colpa mia, naturalmente: dovrei provare a  catalogarli con maggiore efficacia. E’ infatti complicato verificare ogni volta quali tag ho utilizzato per un pezzo affine a quello che sto scrivendo e quattro categorie forse non sono più sufficienti  per la ricerca.

Provo dunque ad aggiungere tre nuove categorie che dovrebbero individuare con maggiore chiarezza  i vari post e aggiorno la loro classificazione. Nell’apposito  spazio in alto a sinistra (“seleziona una categoria”) troverete dunque le vecchie: riflessioni, attualità, etica e proposte che sono generaliste e comprendono molti articoli, e le nuove : “bravi” nonni, cura dei nipoti, educazione e scuola in cui si trovano i post  chiaramente collegati a questi temi. Per suocere e nuore, vale sempre il  decalogo, che cita in apertura altri post sull’argomento, e il tasto “cerca”,  per trovare un po’ tutto. Spero che queste piccole innovazioni siano gradite e ringrazio tutti

Presento il blog ( 19 novembre 2010 e revisione al primo “compleanno”)

**** (19 novembre 2011)    Rivedo la pagina, al primo compleanno (!)  del blog. La presentazione mi sembrava  decisamente invecchiata e l’ho rinnovata un mesetto fa,  riflettendo un po’ sul “tragitto” compiuto. L’esperienza mi ha molto arricchita e spero tanto che sia stata utile a qualcuna di noi.   Lascio qui (***) l’apertura iniziale e provo a ricordare in breve l’impostazione di fondo e i momenti più interessanti.

***Benché sulla rete si trovi un po’ di tutto e in abbondanza, non mi risultano spazi dedicati alle nonne. Qualcosa  nelle voci al femminile ( così, en passant), non poche ricette della nonna, alcune citazioni in ambito medico… Niente sulla specificità del ruolo, il quale ha caratteristiche peculiari (nel bene e nel male) e assolve compiti rilevanti. Tanto per intenderci, userò la formula trita del privato che diventa pubblico, nel senso che – ci piaccia o no – quello che facciamo ha un significato sociale ed anche…politico.  Niente comizi, per carità!   In questo spazio mi piacerebbe  parlare alla buona di  noi nonne, a cominciare dalle diverse situazioni in cui ci troviamo ad esserlo (***).

Ho in seguito scoperto dei siti personali,  (alcune nonne lo dedicano ai nipotini), uno al maschile, che credo sia recente (noinonni, appunto), e in generale ho trovato un riconoscimento più ampio del nostro ruolo, ricco di luci e anche di ombre.

Nei miei articoletti ho avuto in mente la nonna “ideale” che, naturalmente, nessuna di noi riesce a essere. E’ moderata, affatto invadente, disponibile al bisogno e capace di portare avanti in autonomia la sua vita coltivando qualche interesse. Se sceglie liberamente di “sacrificarsi” nella cura dei nipoti non lo fa pesare né si aspetta ricompense.  S’impegna, raccontando almeno l’infanzia dei  loro genitori, a inserire i nipoti nel continuum  della famiglia: cura cioè la “memoria storica”.

Segue comunque -anche se non è lì a due passi – le famiglie  dei figlioli,  dà consigli sensati, quando è possibile, ed esprime con pacatezza la sua opinione anche discorde con le le aspettative della parentela. Misura, insomma, non ipocrisia. Se non è in grado (per ragioni oggettive ma anche soggettive) di provvedere continuamente ai nipoti, lo mette in chiaro senza sentirsi in  colpa.

Ho trovato molto interessanti e coinvolgenti i commenti delle lettrici e anche i termini inseriti dai visitatori nei motori di ricerca, che spesso mi hanno indotta a riflettere e fare ricerche o suggerito spunti per i miei pezzi.

Tra le situazioni liete, rileggo volentieri Giulia, la ventenne che ha fatto un bellissimo elogio dei nonni con i quali è cresciuta, e Paola, sempre equilibrata, la cui nipotina ha genitori giovanissimi; tra quelle tristi, il mio pensiero va a Fiorella, che si sentiva privata del nipotino, e ancor più a Gio, dalla difficile situazione familiare.

Confesso infine la mia sorpresa per il successo del “decalogo per suocera e nuora”, che avevo pubblicato con intenti umoristici. Il tema è evidentemente urticante e non riesce ad essere per così dire accantonato. Inutile dire che la mia nonna ideale è una suocera in grado di stabilire buoni rapporti con le nuore ( nonché i generi). Può non essere facile; ho dunque  ragionato più seriamente sulla questione.

Concludo con qualche cifra: più di 7000 viste, me ne rallegro. 60 articoli circa e altrettanti commenti pubblicati. Ne avrei graditi di più, si capisce, ma accade anche a me di interessarmi a blog in cui non scrivo. Coraggio, esprimiamoci!

Responses

  1. Salve, fantastico Blog! Complimenti! Posso inserire un link sul mio blog/sito fondofamiglia.it? È un sito per le famiglie che cresce di contenuti ogni giorno, ma se sei d’accordo vorrei creare una pagina che spieghi e che riporti a questo bel Blog.

    • Penso di sì, grazie. Scrivimi all’indirizzo del blog (noinonne@gmail.com) quando sarà pronta, in modo che possa rendermi conto.

  2. Complimenti per il blog. Sono una nonna che continuerà a leggere con interesse.

    • Grazie, mi fa piacere, e ancor più se commenterai qualche articolo! In questo momento siamo 107.273

  3. Complimenti! Mi sono aggiornatta come nonna con la letture dei vostri commenti Grazie Virginia.

    • Grazie a te, Eileen! Commenta anche tu, mi farà piacere :-))

  4. Mi congratulo per la serietà e la competenza che poi vuol dire solo essere e non apparire.
    Bravissima

    • Troppo buona, Memory! Intervieni quando vuoi, mi farà piacere.

  5. Cara Virginia, complimenti per il tuo blog. Mi sono imbattuta nel tuo sito casualmente e lo trovo veramente interessante. Eventualmente, per contattarti personalmenente qual’è la tua email?
    Grazie Lina

    .

    • Grazie, gentile Lina. L’indirizzo per i contatti figura a destra della schermata. Che, non ho capito perché, lo riporta per forza in maiuscole. Lo ripeto: noinonne@gmai.com
      Scrivi quando vuoi!

  6. Sono una mamma, e trovo questo blog interessante: complimenti, si toccano passione e dedizione.
    Anch’io ho avuto nonni stupendi, dei quali conservo nella memoria ricordi meravigliosi
    Avrei voluto dare a mio figlio la stessa gioia, le stesse fortune, anche perchè sono consapevole che lo stress del vivere quotidiano a volte ci impoverisce di quella pazienza e di quella tranquillità che un ambiente familiare necessita.
    Purtroppo non è andata così, e senza raccontare nel dettaglio la mia esperienza, ci tengo a sottolineare un’equazione al limite della banalità, ma che dovrebbe essere scitta sulla porta di ogni casa:
    Si diventa genitore non solo per diritto, ma soprattutto per dovere, e la capacità biologica di procreare non basta ad essere bravi; lo stesso vale per i nonni che non acquisiscono status o diritti con la nascita dei nipoti.
    Fare i nonni e fare i genitori è un impegno e una responsabilità che nasce prima di tutto sotto il segno del rispetto.
    Poi si può costruire quella fiducia che non deve essere imposta per scarto generazionale, ma deve essere conquistata e coltivata.
    Questo credo potrebbe arricchire umanamente tutti, nipoti, figli e genitori, eppur da quello che si legge in giro sono realtà rare.
    Riflettiamoci

    • Considerazioni molto condivisibili e assennate. Avere figli o nipoti non rilascia alcuna patente “naturale”: per acquisirla occorre un minimo di predisposizione e poi buona volontà, interesse, esercizio.
      Quando ho aperto questo blog ero convinta, in base alla personale esperienza, che essere nonni rappresentasse un’esperienza lieta, gratificante ecc., e inoltre più “facile” rispetto alla genitorialità, visto che la responsabilità educativa non ci compete.
      Svolgiamo un ruolo di supporto, talvolta sostanzioso, ma “intratteniamo” e siamo in certo senso autorizzati a viziare un po’ i nipotini.
      Non è sempre così, a quanto pare. Mi sono imbattuta in nonni davvero “da brivido”. Al caso peggiore è dedicato il post con tale titolo: contro il parere della figlia e contestando gli psicologi, che lo sconsigliavano nei media, ha condotto la nipotina di otto anni al Giglio a vedere la Concordia naufragata.
      Ma tanti/e altri/e ritengono un diritto “disporre” dei nipoti, scavalcano i genitori, si dimostrano invadenti, presuntuosi e sciocchi. Mancano di rispetto, appunto.
      Hai ragione, E., la riflessione è d’obbligo.

  7. Siamo nonni…La mia memoria mi restituisce d’un colpo tutti i momenti vissuti con i miei nonni materni e paterni.Tempo riempito, emozioni avute ,nascoste,gridate,riprese perchè non scappassero.Sono cresciuta in una grande casa dove i vecchi ,venivano coccolati ed amati con intorno figli ,figlie, nuore, generi,nipoti,cognati,sorelle ,fratelli,…Un tempo c’era il rito della visita ai parenti anziani Infatti i vecchi non erano affidati alle badanti o buttati in un ricovero come succede nella società attuale.Oggi sono nonna io di cinque nipoti.Per fortuna nel percorso della mia vita ho ereditato modelli comportamentali e modi di reagire da genitori e nonni che mi hanno plasmato la vita,tanto da poter trasmettere ai piccoli nipoti le emozioni, le gioie che possono nascere dalle cose semplici e povere .In questo momento storico i piccoli sono catapultati in una società che velocizza computerizza smaterializza impoverisce le cose che non fai in tempo a goderti che già ne arrivano altre!Purtroppo viviamo un momento che spegne i progetti e gli interessi durano il tempo di una emozione .Le maniere non diventano stili di vita e le azioni si esauriscono in banali gesti: In qualità di nonni ci sforziamo di non deluderli anche se ci rendiamo conto che è difficile trasmettere loro regole tradizioni che escono da persone di due generazioni fa Quando dico loro che amo leggere e partecipare a corsi per mantenermi attiva per star meglio con me stessa e poter dar loro serenità energia movimento, sembrano sorpresi.Il risultato comunque c’è Amo le loro visite e il loro chiaccericccio Tutto diventa schioppiettante per me e mio marito siamo sempre molto coinvolti e li consideriamo la nostra medicina dell’anima L’armonia che si diffonde nell’aria durante la settimana ci aiuta ci galvanizza e ci permette di essere fieri di avere ancora nella nostra memoria qualcosa da raccontare in modo tale che loro possano acquistare fiducia nell’avvenire e avere però una traccia del nostro passato.una nonna Mara

    • Credo, gentile Mara (ho omesso il suo cognome e indirizzo per rispetto della privacy), che il vostro l’atteggiamento di nonni sia razionale e corretto. Essere propositivi e coltivare degli interessi consente di avere un rapporto gradevole e proficuo con i nipoti, cui in certo senso fungiamo, come ho scritto nel post così intitolato, da “memoria storica”. Gli stili di vita della loro generazione ci appaiono spesso frettolosi e poveri (credo proprio che lo siano), ma cerco sempre di ricordare quanto i miei nonni disapprovassero, che so, i fumetti e il rock and roll…C’è da sperare che anche i nipoti si trasformino, negli anni, in adulti validi rispetto al proprio tempo.
      Quanto alle grandi famiglie, ricche di pregi e con qualche difetto, sono in pratica scomparse e le attuali, ridotte a pochi membri, avrebbero bisogno di strutture di supporto adeguate, per l’infanzia come per la vecchiaia. Ma, volendolo davvero, è possibile manifestare ai nostri vecchi interessamento e affetto, anche se si pone la necessità di ricorrere alla badante o alla casa di riposo.

  8. Ciao Virginia…finalmente trovo un bel blog x le nonne! Sono nonna da poco + di un anno,ed il mio strazio è di essere lontana dall’amore mio(loro a Milano ed io a Brindisi!) Invidio la mia consuocera che lo accudisce e quindi lo vede ogni giorno! Mi consolo pregando e sperando che DIO me li conservi in salute. Ciao a tutte voi…Rina

  9. sono una nonna che ama l’informatica ed ho trasmesso questa mia passione alla mia nipotina di 5 anni.ne e’ molto entusiasta. evviva i nonni moderni!

  10. Io non sono una nonna, ma una ragazza di 20 anni. Sono capitata su questo blog per caso, facendo tutt’altro tipo di ricerca, ma mi ha incuriosito e ho deciso di dare un’occhiata. E’ molto bello questo spazio che nonna Virginia ha creato ed è fantastico sapere che c’è qualche nonna che sa usare il pc e che non disdegna mezzi moderni quali blog e internet per scrivere e comunicare.
    Non so se sia previsto un intervento anche da parte dei nipoti, ma mi permetto di lasciare comunque qui un mio commento, per dirvi che adoro la categoria dei nonni e che se non ci fossero bisognerebbe inventarli!!! Io con i miei nonni (soprattutto quelli materni) ci sono praticamente cresciuta e tuttora ho con loro un bellissimo rapporto: sono due pilastri importanti per me, due punti fermi su cui so di poter contare. Per questo sappiate che, anche se a volte non sembra, anche se non sempre vi viene detto, voi nonne/i siete qualcosa di unico, una risorsa inesauribile di affetto, attenzioni, amore, lealtà.

    • Gli interventi dei nipoti sono graditissimi, cara Giulia! Lo aggiungo subito nell’articolo di apertura…
      Anche nella nostra famiglia i nonni hanno svolto un ruolo importante, di cui ci siamo “avvantaggiati” moltissimo. Cura, affetto e , soprattutto, valori e modelli positivi cui fare riferimento da adulti.
      Le espressioni che usi per definire il rapporto sono splendide e spero proprio che tutti i nipoti possano vederci così. Noi siamo impegnatissimi a fare del nostro meglio!
      Quanto all’informatica, mi risultano “corsi” tenuti da giovanissimi per gli over 60.
      Datti da fare con i tuoi magnifici nonni!
      Un abbraccio

  11. Ciao Virginia! Stavo girovagando in rete e ho trovato questo tuo bellissimo blog… finalmente uno spazio per le nonne, per conoscerci, per parlare virtualmente, per leggere le avventure e i pensieri di chi si trova a vivere questa meravigliosa esperienza che è l’arrivo di un nipotino.
    Io mi chiamo Paola, ho 53 anni e sono nonna di una bimba di 4 anni.
    Appena ho un po’ di tempo vado a leggere tutti i tuoi post e magari scriverò qualche commento. Nel frattempo complimenti per questo spazio che hai creato!
    A presto,
    Paola

    • Grazie a te! La “categoria” delle nonne ha tanti temi su cui confrontarsi… Aspetto con piacere le tue considerazioni
      Ciao, Virginia

  12. Eccomi tornata a casa… Alla mia età anche i viaggi lunghetti stancano e dire che fino a pochi anni fa…mi ricaricavano a tal punto da non farmi avvertire alcuna stanchezza! Evvabbèh,… basta prenderne atto…vero???

    Buon anno, Nonna Virginia!!!
    Angela

    • Bentornata! … Se muoversi ormai affatica un po’, star ferme sarebbe micidiale.
      Piacevole i tuo blog, pieno di belle immagini!
      Commenterò senz’altro qualcosa
      Ciao e ancora auguri

  13. Ciao Virginia, finalmente…..

    Angela

    • Ciao Angela, sei stata gentile..
      Tanti auguri e a presto!


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