“Devi orzare, Baal!”

25 marzo 2017  È il titolo del mio giallo marinaresco, appena uscito per Lettere animate. Ecco la copertina e la spiegazione del termine “orzare”, dalla pagina autrice https://www.facebook.com/virginialess21/

“…viene dalla pratica della vela. Significa “stringere il vento” cioè avvicinare la prua della barca alla direzione da cui proviene. Quando la barca naviga di bolina – così si chiama l’andatura- tende a inclinarsi sul fianco e se ne ricava ( un po’ erroneamente) l’impressione di maggior sforzo e rischio. Metaforicamente, affrontare il problema, mettersi in gioco. Ed è quello che tocca ai miei personaggi!”

Magari tra le nonne che frequentano il blog ce ne sono di amanti della vela, o dei gialli… In tal caso, buona lettura!

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*******28 marzo 2014 Mi accorgo di avere putroppo cancellato, nello spostare la  vicenda di Giorgia, tutta la pagina degli spazi! Mi spiace davvero, conteneva pezzi e commenti cui ero affezionata. Proverò a ricostruirla come posso.

*****Dopo un ulteriore scambio di commenti (sotto) Giorgia mi scrive che “forse” ho ragione! Non ci tenga, la ragione, si sa,… eccetera. E neppure sono convinta  di avere centrato al meglio la situazione: il suo reseconto non può ovviamente elencare tutte le variabili, a cominciare dall’atteggiamento del compagno, del quale ha detto poco.

Ho ritenuto scontato, vista la terminologia a proposito dei parenti, che sia sposata. Ora definisce compagno il padre delle sue bimbe. La situazione legale di mamma e papà è  ormai del tutto  ininfluente, quanto a diritti e doveri nei confronti dei figli. Mi consento tuttavia una piccola considerazione, che non riguarda più Giorgia (di cui non so altro),  sulle convivenze.

Ho l’impressione che talvolta  le compagne si mostrino più timide nel “rivendicare” la parità di coppia. Non tutte, si capisce, ma alcune sembano faticare più delle mogli nella suddivisione dei compiti domestici e genitoriali, frequentazione dei parenti, questioni economiche ecc.

Insomma, mi sentirei di formulare questo (cauto) consiglio. Non accettate la convivenza quale ripiego se invece desiderate il matrimonio e, soprattutto, non fate conto sui figli per modificare la situazione. Si può stare insieme senza contratti  per verificare il buon accordo della coppia; per rimanervi a vita, invece, entrambi i soggetti debbono essere ben convinti di non volerne stipulare.

Altrimenti uno di loro (lei, quasi sempre) si sentirà in certo senso più debole e sacrificato.

**** 22 marzo 2014 I commenti al “decalogo” sono ormai moltissimi. Ho pensato di trasferire qui quelli che trattano, più che di suocere e nuore, di rapporti familiari in genere, in modo da rispodere in maniera più distesa. Comincio con Giorgia, che ha scritto:

Ciao Virginia, sono una mamma di due splendide bimbe di 18 mesi e 3 anni…io non vorrei parlare di mia suocera oggi ma bensì di mia cognata. Le i abita a Milano e noi a Rimini e viene a trovarci solo a Natale, Pasqua e d’estate. Per questo motivo tutte le feste sono da noi giá programmate e sia a Natale che Pasqua dobbiamo passarle insieme…. Pensa che il Natale noi lo festeggiamo due volte uno la domenica prima di Natale assieme ai miei cognati e l’altro a Natale con i miei suoceri perche altrimenti rimarrebbero soli…. Mia cognata tutti i weekend va in montagna ma da noi vengono solo in queste occasioni perciò questi momenti sono sacri per loro…premetto che mia suocera in questi anni mi ha aiutato molto con le bambine ed è stata sempre molto disponibile…lei tre volte a settimana mi porta una bimba a scuola perche nè io nè mio marito riusciamo a portarle entrambe visto che io attacco alle otto e lui lavora fuori cittá perciò deve partire molto presto…ma non mi sono mai voluta approffittare di lei…e non ho mai lasciato le mie figlie a loro per più di un giorno ….Mia cognata invece con la scusa che loro vivono a Milano e noi al mare,finita la scuola, ha sempre lasciato i suoi due figli per un mese e mezzo a casa dei mie suoceri…dal lunedi al venerdi…perché loro lavoravano. Nel mese di luglio pagano anche una baby sitter che vive a casa dei miei suoceri per tutto il mese di luglio..e loro sono 24 su 24 occupati solo con loro. Quindi se io e mio marito volessimo lasciare a loro per due giorni le bambine non possiamo perché ci sono i miei nipoti. Mio marito dice che sono egoista… Perchè loro, i nonni, non li vedono mai e poi dice che una volta finita la scuola, a Milano c’é poco da fare. Insomma, questa è la situazione….la mia domanda a questo punto è: ti sembra giusto tutto questo o sono solo una mamma frustrata e un pò egoista…

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****Cara Giorgia, quasi in fondo a questa pagina c’è un vecchio post dedicato alle “ingiustizie distributive”. Il caso è parecchio diverso: si riferisce  a una nonna che, rimasta  vedova, ha preso a viaggiare di più e non si dedica agli ultimi nipoti quanto ai precedenti, nati quando lei era quasi sempre a casa.

Lo richiamo perché anche tu lamenti una distribuzione sfavorevole delle attenzioni di tua suocera, che le divide tra i nipoti che vivono vicino (le tue figlie) e quelli ( i piccoli di sua figlia) che vede a lunghi intervalli. Non so se la somma aritmetica dell’ impegno  di questa nonna (in questi anni mi ha aiutato molto con le bambine ed è stata sempre molto disponibile…scrivi tu stessa a favore delle une e degli altri sia più o meno equivalente, ma non mi sembra proprio il caso di metterla su questo piano. Se lei e suo marito trovano giusto ospitare i piccoli con la baby sitter, non spetta a te giudicarne. Al massimo, se hai bisogno di lasciare per pochi giorni le tue figlie nello stesso periodo, potresti chiederlo con franchezza e magari proporre (dopo averne parlato con lei) un compenso suppletivo alla baby sitter. Sempre che tuo marito (suo figlio) sia d’accordo.

Non ho invece capito la parte iniziale del tuo pezzo, relativo alle feste comandate. Spiegami meglio la situazione. Perché “dovete” trascorrerle sempre con la cognata? Dal mio punto di vista potreste senz’altro saltare qualche ricorrenza e magari fare un viaggetto con le vostre figlie. Parli di festaggiamenti separati. Quindi i suoceri non vivono a Rimini? E non potreste riunirvi tutti in un sol giorno? Comunque, mentre sei per così dire in obbligo con i suoceri, non vedo perché dovresti esserlo anche con la cognata. Lei si organizzerà altrimenti  se voi non siete disponibili.

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Replica di Giorgia

****Grazie mille per la tua risposta. Si forse hai ragione per la per la seconda parte… Per quanto riguarda la prima ora cercheró di spiegarmi meglio. Mia cognata vive a Milano e viene a trovarci solo per le feste di Natale Pasqua e le vacanze estive.Quindi come puoi vedere queste feste per i miei suoceri sono sacre e anche mio marito vorrebbe trascorrerle con la sorella. Il punto è che il natale viene trascorso dai miei cognati un anno con i miei suoceri, e un anno con i genitori di mio cognato a Milano . Perciò quando lo trascorrono con loro, da noi vengono la domenica precedente e noi ci ritroviamo a dover festeggiare il natale la domenica prima; il giorno di Natale dobbiamo festeggiarlo di nuovo con i miei suoceri perché loro non vogliono rimanere da soli.Insomma è un po’ complicato e non so se sono riuscita a farmi capire. Quello che io non sopporto è che i miei figli debbano aprire i regali prima di natale perché i loro cugini li scartano quel giorno.. e non sarebbe carino da parte nostra vietarlo… Io credo che potrebbero ogni anno festeggiare il natale con i miei suoceri visto che gli altri parenti li vedono tutti i giorni… In questo modo i miei suoceri non sarebbero più soli a natale , io potrei trascorrerlo con i miei parenti… e non ci sarebbero più problemi per lo scarto dei regali ! Tu cosa ne pensi?

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Mia risposta:

Mi chiedevo infatti come mai non facessi riferimento alla tua famiglia. Da quanto scrivi non trascorrete mai le feste con loro. Troverei del tutto logica un’alternanza almeno natalizia. Come mai non viene praticata? Se è tuo marito a “imporre” il sistema in atto, i problemi che lamenti sono di coppia… E non vanno per cosi’ dire scaricati sulla cognata o i suoceri.
Nel senso che dovresti concordare con lui una giusta distribuzione delle presenze. La maniera in cui si organizzano i suoi parenti se voi siete impegnati altrove non dovrebbe riguardarvi.

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Nuovo intervento di Giorgia

Io comprendo mio marito vede la sorella solo in queste occasioni ed ha piacere di stare con lei, come potrei non assecondarlo. Però non riesco a comprendere mia cognata…che si ostina o a non capire la situazione che viene a provocare o la capisce molto bene ma non gliene importa. Dopotutto negli ultimi tre anni la nostra famiglia si è allargata e le esigenze cambiano per tutti, bisogna adattarsi a nuove situazione e anche lei è bene che se ne renda conto, perchè ora ci siamo anche noi. Per quanto riguarda il trascorreree feste con la mia famiglia …si l’anno scorso abbiamo trascorso il natale tutti quanti a casa di mia zia, suoceri e zia di mio marito compresa….ma sai loro sono un tantino invadenti adifferenza di mia madre e mia zia e questo spesso accende un po’ di dissapori….qust’anno forse é l’anno buono…nel senso che mia cognata dovrebbe trascorrerlo con i miei suoceri e noi naturalmente insieme a loro…. Perché? Perché lei viene giù solo quel giorno…e si ricomincia.

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Rispondo:

Mi spiace, cara Giorgia,  il tuo modo di porre la questione è sbagliato. E quest’ultimo intervento lo evidenzia  chiaramente. Scrivi:” mio marito vede la sorella solo in queste occasioni ed ha piacere di stare con lei, come potrei non assecondarlo… ” Quindi dovrebbe essere lei, tua cognata, a decidere di non venire per non disturbare te, all’insaputa oppure con dispiacere del fratello!  Non penso che ne abbiate parlato (voi donne), quindi dovrebbe “arrivarci” da sola. Ti sembra possibile?

Tu invece non vuoi contrariare tuo marito, “obbligandolo” a non trascorrere le feste con i suoi. Secondo me potrebbe “sacrificarsi” ad anni alterni e magari andare a far visita alla sorella in un’altra data. Ma insomma si tratta di problemi di coppia, perché dovrebbero risolverveli i parenti (di lui)? Non va bene, a quanto scrivi, neppure se provi a unire le famiglie, e ciò sempre perché quella di tuo marito non si comporta al meglio.

Cerca di riflettere con un po’ di oggettività. L’unica soluzione, quando non è possibile mettere tutti insieme, consiste nella razionalizzazione del calendario. Natale con i miei, Pasqua con i tuoi; poi viceversa eccetera. Ritengo anche un bel sollievo, ogni tanto, lasciar perdere i parenti e stare per conto proprio con i figli, ma è questione di gusti. Tutto ciò va deciso tra i coniugi: serenamente, si spera, e senza prevaricare l’altro.

Per concludere, ripeto: non puoi prendertela con suoceri e cognata se non te la senti di affrontare la questione con il consorte!

Responses

  1. Io comprendo mio marito vede la sorella solo in queste occasioni ed ha piacere di stare con lei, come potrei non assecondarlo. Però non riesco a comprendere mia cognata…che si ostina o a non capire la situazione che viene a provocare o la capisce molto bene ma non gliene importa. Dopotutto negli ultimi tre anni la nostra famiglia si è allargata e le esigenze cambiano per tutti, bisogna adattarsi a nuove situazione e anche lei è bene che se ne renda conto, perchè ora ci siamo anche noi. Per quanto riguarda il trascorreree feste con la mia famiglia …si l’anno scorso abbiamo trascorso il natale tutti quanti a casa di mia zia, suoceri e zia di mio marito compresa….ma sai loro sono un tantino invadenti adifferenza di mia madre e mia zia e questo spesso accende un po’ di dissapori….qust’anno forse é l’anno buono…nel senso che mia cognata dovrebbe trascorrerlo con i miei suoceri e noi naturalmente insieme a loro…. Perché? Perché lei viene giù solo quel giorno…e si ricomincia..

    • Ti ho risposto nella pagina

    • Si forse hai ragione tu…forse é meglio parlarne apertamente con il mio compagno e trovare una soluzione a questa situazione estrememente ingarbugliata….meglio ancora sarebbe proprio un bel viaggetto rilassante…lontano da tutto e tutti….e Buon Natale sia! Grazie ancora per i tuoi preziosi consigli…ciao

  2. Ciao Virginia…sono Giorgia e sto aspettando ancora una tua risposta al riguardo! Grazie

    • Scusami Giorgia, ho avuto un fine settimana molto impegnato. Ti rispondo nella pagina, a seguito del tuo pezzo. Un caro saluto.

      • Grazie mille per la tua risposta. Si forse hai ragione per la per la seconda parte… Per quanto riguarda la prima ora cercheró di spiegarmi meglio. Mia cognata vive a Milano e viene a trovarci solo per le feste di Natale Pasqua e le vacanze estive.Quindi come puoi vedere queste feste per i miei suoceri sono sacre e anche mio marito vorrebbe trascorrerle con la sorella. Il punto è che il natale viene trascorso dai miei cognati un anno con i miei suoceri, e un anno con i genitori di mio cognato a Milano . Perciò quando lo trascorrono con loro, da noi vengono la domenica precedente e noi ci ritroviamo a dover festeggiare il natale la domenica prima; il giorno di Natale dobbiamo festeggiarlo di nuovo con i miei suoceri perché loro non vogliono rimanere da soli.Insomma è un po’ complicato e non so se sono riuscita a farmi capire. Quello che io non sopporto è che i miei figli debbano aprire i regali prima di natale perché i loro cugini li scartano quel giorno.. e non sarebbe carino da parte nostra vietarlo… Io credo che potrebbero ogni anno festeggiare il natale con i miei suoceri visto che gli altri parenti li vedono tutti i giorni… In questo modo i miei suoceri non sarebbero più soli a natale , io potrei trascorrerlo con i miei parenti… e non ci sarebbero più problemi per lo scarto dei regali ! Tu cosa ne pensi?

        • Mi chiedevo infatti come mai non facessi riferimento alla tua famiglia. Da quanto scrivi non trascorrete mai le feste con loro. Troverei del tutto logica un’alternanza almeno natalizia. Come mai non viene praticata? Se è tuo marito a “imporre” il sistema in atto, i problemi che lamenti sono di coppia… E non vanno per cosi’ dire scaricati sulla cognata o i suoceri.
          Nel senso che dovresti concordare con lui una giusta distribuzione delle presenze. La maniera in cui si organizzano i suoi parenti se voi siete impegnati altrove non dovrebbe riguardarvi.

  3. Interessanti i casi che hai posto a proposito delle famiglie estive. Io rientro in due di queste categorie. A luglio ho passato alcuni giorni nella nostra casa al mare insieme a nuora e nipotina – cosa che succede ogni anno – e devo dire che è sempre una piacevole esperienza. Mi piace, durante la nostra permanenza al mare, viziare e coccolare le mie due “cucciole”. E’ bello passare un po’ di tempo insieme al di fuori della vita frenetica che conduciamo a casa, lontane dai problemi, dagli orari, dalle scadenze, dalle preoccupazioni, e così tutto assume un significato diverso. Giornate passate in spiaggia, a guardare la piccolina che gioca e giocare insieme a lei, a chiacchierare con mia nuora, tra quei discorsi un po’ frivoli di donne, che ogni tanto fanno bene all’umore; e poi qualche passeggiata serale, un gelato, un giro in bici… e una semplicità e una genuinità che secondo me solo il clima di vacanza può creare.
    La seconda situazione mi ha invece vista, proprio in quest’ultima settimana, al mare con mio marito e la piccolina. Mia nuora si è concessa una vacanza con le amiche, mio figlio lavorava e così Chiaretta è stata con noi. Essendo abituata ad occuparmi spesso di lei anche durante l’anno, non ci sono stati particolari problemi, e per quanto riguarda mio marito non posso lamentarmi troppo. Dato che durante l’anno lavora tanto, in vacanza ne approfitta per stare con Chiara e giocare con lei, ed io posso anche concedermi qualche stesa al sole a leggere o a chiacchierare con le amiche, senza dover continuamente preoccuparmi della nipotina. La prossima settimana però, cinque giorni da sola con mio marito, in montagna, non ce li toglie nessuno: perchè è giusto e bello stare con i nipoti, i figli, le nuore… ma ogni tanto è necessario anche lo spazio per se stessi!


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