Pubblicato da: virginialess | 3 marzo 2015

Se il nipote viene educato male… (2)

nonnaIl quesito è ricorrente. Ne ho parlato una prima volta riprendendo pari pari la domanda * e in seguito il tema dei nipoti (effettivamente) maleducati è stato più volte ripreso. Anche questa  nonna afferma recisa: non mi piace come viene educata mia nipote. Potrebbe essere una sua impressione o pregiudizio, come ho provato a spiegare nell’articolo citato, ma facciamo conto che abbia ragione. Se i genitori della piccola commettono palesi errori educativi, lei, la nonna, può intervenire  per correggere, migliorare la situazione?

Premesso (giova ripeterlo!)  che il compito dei nonni è quello di risolvere i conflitti e non di acuirli, la risposta è ovviamente negativa. Le scelte educative competono ai genitori, i nonni  debbono mostrarsi rispettosi della loro autonomia e non hanno il diritto di  intervenire (salvo casi gravissimi, tipo maltrattamenti o peggio)  perché svolgono un ruolo affettivo diverso, anch’esso importante per la crescita del bambino. Al massimo possono esprimere, se richiesti, pacati consigli.

Tuttavia molti nipoti vengono affidati ai nonni. Per necessità: la (cattiva ) politica familiare del nostro paese non incoraggia ad avere figli (l’ indice di natalità è infatti assai basso: il penultimo, se ben ricordo, tra i paesi comunitari) e  senza l’assistenza dei propri genitori tante  coppie non potrebbero  permetterseli. E’  opportuno introdurre dei distinguo tra la cura  limitata dei piccoli, come l’accompagnamento a scuola  e l’ospitalità occasionale, e la vicinanza quotidiana, protratta  magari per molte ore, quando – è il caso più frequente- entrambi i genitori lavorano.

Se i nipoti trascorrono gran parte della giornata con i nonni, è inevitabile che questi si trovino a surrogare i genitori in varie occasioni e debbano, piuttosto che concedere, viziare e indulgere (le caratteristiche della “nonnità”) correggere e proibire. Per evitare che la doppia autorità  crei confusione e rechi danno ai bambini è fondamentale che i nonni  non si pongano mai  in contrasto con i principi educativi dei genitori e riprendano all’istante il proprio ruolo quando mamma e/o papà sono presenti.

Può però accadere, è il caso della nonna in apertura, che i principi in questione non siano affatto condivisi (genitori lassisti, nonni severi o viceversa). Il mio parere è piuttosto drastico: occorre fare chiarezza prima di affidare/accettare  l’accudimento, senza ipocrisia e senza rigidità esagerate. La  nonna non finga di essere d’accordo con la mamma fautrice di orari regolari per i pasti e il sonno (che non rispetterà)  pur di “appropriarsi” dell’amato pargoletto. I genitori non redarguiscano con asprezza  i nonni (impegnati a loro favore) per ogni insignificante scostamento dalla routine stabilita.

Per imparare a essere genitori e per imparare a essere nonni ci vuole tempo; soprattutto è indispensabile che entrambi rispettino i confini dell’altro. Ma se i contrasti sono frequenti e le posizioni non appiano conciliabili,  meglio rinunciare  -sia pure con sacrificio- alla collaborazione continuativa dei nonni.

 

*https://virginialess.wordpress.com/2012/05/03/se-il-nipote-viene-educato-male-

 

 

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